La Cisl torna sul caso Don Orione: “E’ la metafora del disinteresse della città e per la città”

La Cisl torna sul caso Don Orione: “E’ la metafora del disinteresse della città e per la città”

La Cisl torna sul caso Don Orione: “E’ la metafora del disinteresse della città e per la città”

martedì 20 Aprile 2010 - 06:28

L’affondo è del segretario generale Genovese, che invita Buzzanca a convocare un tavolo tecnico per ridisegnare l’intero settore dei servizi sociali

“Messina è una città nella quale la mancanza di attenzione e di rispetto verso i deboli e i sofferenti rappresenta la quotidianità”. Le parole del segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese, arrivano dalla sala riunioni del Don Orione dove nel pomeriggio di ieri si è tenuto

l’Esecutivo provinciale, l’organo che riunisce tutti i segretari di federazione del sindacato, i responsabili zonali e dei servizi. Riunire i vertici provinciali cislini al Don Orione è stata una scelta fortemente voluta che vuole essere una testimonianza forte, come ha detto il segretario

generale alla direttore dell’istituto don Felice Bruno.

“La vicenda del Don Orione – ha spiegato Genovese – rappresenta la metafora del disinteresse della città e per la città”.

Da due anni se ne parla, dicendo tutto e il contrario di tutto: “La convenzione è anomala, è anomalo il rapporto con l’ASP, i costi non sono parametrati, il Comune vuole risparmiare perché alle prese con la crisi dibilancio, si vuole rivedere tutto, si deve rifare la gara. Si vuole, o si deve, prorogare il Bando. E’ necessario il parere legale della Regione”.

Intanto il Bando scade e si lasciano gli assistiti alla disponibilità, responsabilità, accoglienza e misericordia del Don Orione e degli operatori.

E’ un atto d’accusa quello del segretario provinciale della Cisl che parla di nessuna programmazione, se non iniziative tampone, o peggio nessuna disponibilità a dare coerenza, soluzione e certezza ai Servizi Sociali.

“Abbiamo più di un dubbio che il vero motivo sia politico e gestionale – ha sottolineato – Con l’abolizione dell’Istituzione dei Servizi Sociali,l’Assessorato è diventato importante politicamente e finanziariamente. Ci sembra però che qualcuno pensi sia finito nella mani sbagliate e allora

sarebbe opportuno controllarlo, sterilizzandone la gestione”.

Lo stallo, per la Cisl, è pertanto frutto di dinamiche politiche interne alla coalizione, dimostrato dal continuo soccorso del “padrino politico” e così da due anni ogni impegno assunto è stato disatteso. “Nel mezzo come sempre ci stanno gli ammalati, i sofferenti, i bisognosi di assistenza, i

lavoratori”, ha aggiunto Genovese che poi ha lanciato un appello al Sindaco Buzzanca. “Anche la più generosa comprensione non può più trovare giustificazione alcuna. Se così fosse, liberi politicamente l’Assessorato e assuma su di se la delega alle politiche sociali. Insedi finalmente il

Tavolo tecnico con le parti sociali per il ridisegno della materia e dia risposte ai bisogni della parte più debole della cittadinanza messinese. Il fallimento delle politiche sociali, comunque sia, è il fallimento del sindaco di una città”.

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