Il commento - La paura di nascere a Messina

Il commento – La paura di nascere a Messina

Il commento – La paura di nascere a Messina

giovedì 23 Settembre 2010 - 06:57

-I vostri articoli– Stesso copione, ancora una lite tra ginecologi e a farne le spese una madre e il suo bambino. Non può trattarsi di una semplice combinazione: nella città dello Stretto nascere senza complicazioni è diventato un lusso. La causa scatenante, per l’ennesima volta, è la modalità del parto (naturale o cesareo).

Vengono i brividi pensando che neanche un mese fa si era verificato un caso analogo; anche in questa occasione gli interessi dei singoli medici hanno oscurato il giuramento di Ippocrate. Ancora una volta ci saranno danni permanenti: per la madre che ha subito l’asportazione dell’utero e per il bimbo sottoposto (seppur temporaneamente) al coma farmacologico, vista la sopravvenuta ischemia celebrale.

Adesso la cittadinanza ha davvero paura, e si domanda come sia possibile che un evento bello, quale dovrebbe essere la nascita, si trasformi regolarmente in un thriller. Lo Stato italiano dovrebbe intervenire duramente, vista l’incapacità (o l’impossibilità) da parte dell’ordine dei medici, di disciplinare adeguatamente i ginecologi del capoluogo peloritano.

Fabrizio Vinci, vinci@usa.com

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