Per il presidente Caudo il sistema sanitario regionale continua a scontare il retaggio di atteggiamenti pregiudiziali, insiti nello stesso cittadino e più in generale nella comunità nazionale
Un incontro per fare il punto sul sistema sanitaria provinciale, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno interessato gli ospedali cittadini. Questa la risposta che l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Messina intende dare alla commissione parlamentare errori sanitari intervenuto nel territorio dello Stretto per verificare le condizioni in cui operano gli operatori del settore medico. Lo ha spiegato questa mattina nel corso della conferenza stampa il presidente dell’Ordine Giacomo Caudo che ha presentato il programma del convegno organizzato il prossimo 6 novembre al Palacultura dal titolo ““Il cittadino al centro del Servizio Sanitario. Il contributo della Sanità messinese e delle sue eccellenze al Sistema Sanitario Regionale e Nazionale”.
«La Regione Sicilia – esordisce Caudo – ha intrapreso un cammino di riorganizzazione sanitaria chiaro e deciso, che le ha permesso di ridurre considerevolmente il livello della spesa, evitando il commissariamento e avviando un percorso virtuoso verso il raggiungimento di standard di migliore qualità nell’offerta delle prestazioni sanitarie. Tuttavia, il SSR – spiega il presidente – continua a scontare il retaggio di atteggiamenti pregiudiziali, insiti nello stesso cittadino e più in generale nella comunità nazionale, che non permettono una valutazione corretta del servizio fornito né un approccio di maggiore fiducia da parte dell’utente alle stesse strutture sanitarie. Un esempio può essere offerto dalla diffusione dei risultati della Commissione Parlamentare Errori Sanitari, che accresce ulteriormente il disorientamento, impedendo una puntuale e veritiera analisi delle difficoltà, che certamente attraversa, per alcuni aspetti, il SSR. La pubblicazione di dati, la cui origine e modalità di classificazione e interpretazione non è stata resa nota – chiarisce Caudo – sembra, infatti, orientata più ad incentivare strumentalmente la sfiducia del territorio, che ad offrire contenuti concreti e articolati per la costruzione di una riflessione comune e di un dialogo costruttivo. In un contesto di variabili molto complesse come il SSR, l’informazione imprecisa, parziale e poco chiara ha il risultato di accentuare e rinforzare l’atteggiamento di sfiducia del cittadino, arrecando ulteriori ostacoli alla normale attività assistenziale».
Per il presidente Caudo, dunque, l’incontro previsto per il 6 novembre, a cui prenderà parte anche l’assessore regionale Russo, è quindi un invito a prendere atto di quale valore esprima, in particolare, la sanità messinese in termini di professionalità ed etica di servizio e dei suoi progetti di innovazione e sviluppo, in coerenza con gli indirizzi programmatici della Regione
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