Presentata la terza tappa del progetto rivolto a 400 giovani del circuito penale minorile
Uno sportello d’ascolto e orientamento per la prevenzione e il contatto fra giovani e territorio sarà istituito in uno dei comuni a rischio della provincia di Messina come estensione delle attività del Centro di Prima Accoglienza della giustizia minorile di Messina che attiverà, presso la propria sede, anche percorsi di accoglienza e accompagnamento educativo per minori. L’annuncio è arrivato da Rosaria De Luca, direttore del CPA di Messina, nel corso della terza conferenza siciliana del programma di educazione e formazione “Crescere educando” rivolto ad oltre 400 giovani del circuito penale minorile di Messina, Palermo e Caltanissetta che si è svolta oggi al Dipartimento di giustizia minorile di Messina. “È un’iniziativa – ha aggiunto De Luca – di alto valore sociale che tocca il delicato tema della funzione rieducativa della pena e mostra un cambiamento di rotta. Il progetto è connotato da una forte valenza educativa e non meramente punitiva, e supplisce anche, in qualche modo, alle carenze di personale”.
Nell’ambito del progetto, sul territorio regionale, i giovani verranno coinvolti nella creazione di una web radio, nella costruzione di due barche a vela, realizzeranno spot sociali sulla legalità e cortometraggi, laboratori teatrali e incontri di educazione civica, salute e prevenzione. L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa sociale Azzurra di Palermo (ente capofila), è inserita nell’accordo di programma quadro “Giovani protagonisti di sé e del territorio” finanziato dall’Assessorato regionale alla Famiglia. Partner del progetto sono la Comunità per minori di Caltanissetta, il Dipartimento di Giustizia Minorile con il Centro di Giustizia minorile di Palermo e il Centro di prima accoglienza di Messina.
“E’ un’iniziativa molto importante per una regione come la Sicilia che è la seconda in Italia per numero di minorenni – ha detto l’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Messina, Melino Capone – un progetto importante perché non abbandona il giovane alla delinquenza, alla droga e alla mafia, ma crea invece una rete di collaborazione”.
Per Marianna Malara, direttore dell’Istituto Centrale di Formazione del Personale della Giustizia Minorile di Messina, questo progetto “riduce la distanza tra le sedi formative e chi lavora sui problemi sociali, apre uno spazio di ascolto dei minori. I vantaggi non sono solo per i destinatari diretti ma anche per i servizi e le sinergie che si attivano in tutto il territorio”.
“Iniziativa assolutamente benemerita – ha concluso Michele Saya, Presidente ff. del Tribunale per i Minorenni di Messina – perché fornisce un apporto prezioso da includere nei programmi educativi per i minori entrati nel circuito penale sia se sottoposti a custodia cautelare, se messi alla prova o se sottoposti a misure alternative. Per loro è una risorsa preziosa perché se lasciati nell’ozio significa perderli. La prima leva su cui dobbiamo intervenire è l’autostima e l’impegno attivo”.
Sono, inoltre, intervenuti Giuseppina Latella, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, Luisa La Bua, Responsabile del Servizio Tecnico del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia, Alfonsa Miccichè, direttore del CPA di Caltanissetta del CGM, Ornella Longo della cooperativa Sociale Azzurra, Manuela La Ferrara, della cooperativa Infomedia, Marina Restivo, del CPA della Giustizia Minorile di Palermo), Giovanna Cangialosi, del Centro Diurno Polifunzionale della Comunità della Giustizia Minorile di Palermo,
In “Crescere Educando” sono previsti 24 mesi di attività con decine di laboratori professionali che si articoleranno su quattro azioni diverse passando dall’educazione alla legalità, alla salute, alla multiculturalità sino alla formazione pratica dei giovani per futuri impieghi. Le attività si svolgeranno sia dentro che fuori le mura dei centri e delle comunità e saranno gestite dalle cooperative sociali partner del progetto “Giovanni Paolo II”, “Infomedia”, “Santa Agostina”, “Efrem” e dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
(foto Sturiale)
