Iniziativa dell'Avis Messina per sensibilizzara l'opinione pubblica
“La cultura della Solidarietà” nella città di Messina. Ovvero, come favorire la cultura della donazione del sangue, la solidarietà sociale, l’educazione sanitaria, ambientale e civica e le politiche culturali mirate alla riscoperta delle radici e per la valorizzazione del territorio, in un momento particolarmente difficile per la città di Messina, grazie a un progetto promosso dall’Avis – Associazione Volontari Italiani Sangue di Messina. Un progetto che prevede una serie di iniziative con il contributo fondamentale delle istituzioni – come il Comune di Messina, la Brigata meccanizzata “Aosta” dell’Esercito italiano, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Comando Provinciale Carabinieri, la Guardia di Finanza (Comando Provinciale di Messina) e l’Azienda Foreste Demaniali di Messina – e realtà economiche private, come il locale “Don Minico” sul Colle S. Rizzo. Il tutto nell’ambito degli eventi solidali di “Telethon”.
“L’Avis di Messina intende sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione del sangue. E’ necessario, grazie anche a questo progetto, potenziare il numero dei donatori nella nostra città, per compiere un salto di qualità nel segno dell’impegno solidale e dell’amore per il prossimo. Messina e Sicilia, in questo campo, sono ancora indietro. A questo proposito ringrazio tutte le istituzioni e le realtà coinvolte, impegnate a favorire la donazione con il coinvolgimento notevole del loro personale”, sottolinea Francesco Squadrito, presidente dell’Avis di Messina. “Nello stesso tempo – aggiunge l’ordinario di Farmacologia (Università di Messina) – l’associazione ufficializza in Conferenza stampa l’avvio di una serie di eventi nel campo dell’educazione sanitaria, ambientale e civica e delle politiche culturali, diretti a valorizzare la cultura della solidarietà e della donazione a 360 gradi, con un coinvolgimento delle nuove generazioni e un impegno a rendere partecipi tutti i cittadini. In questo ambito, mi auguro anche che l’amministrazione comunale rinnovi l’adesione al progetto dell’Anci e dell’Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), a sostegno di un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica”, evidenzia il presidente dell’Avis.
Per Franco Previte, vicepresidente vicario dell’associazione comunale e vicepresidente dell’Avis Sicilia, “quello che ci accomuna con gli altri partner del progetto consiste nell’impegno al servizio del Paese. L’Avis fa parte integrante del sistema sanitario nazionale e svolge un servizio fondamentale. Non a caso, in relazione al virus H1N1/v, i donatori di sangue, su disposizione ministeriale, sono stati inseriti tra le categorie destinate alla vaccinazione con criteri di priorità. Nella sede dell’Avis, in via Ghibellina n. 150, è possibile infatti ritirare la richiesta prestampata per la vaccinazione, da compilare e consegnare in via S. Cecilia, al palazzo Satellite (in piazza della Repubblica, vicino alla stazione) e nel Poliambulatorio Messina Sud di Pistunina dell’Ausl 5 di Messina, ai seguenti orari: dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17, dal lunedì al venerdì”.
Di rilievo “la sinergia – continua Previte – con un esempio illuminato di imprenditoria privata rappresentato dalla famiglia Mazza, con il locale “Don Minico” sul Colle S. Rizzo, a Messina. Grazie alla campagna sociale di sensibilizzazione per la donazione del sangue, avviata da Avis e “Don Minico”, abbiamo registrato infatti un incremento di donatori in un periodo difficile come quello estivo. Come cittadini i familiari di Domenico Mazza, titolare del locale, erano già individualmente impegnati nella donazione. Adesso, con la campagna sociale – e lo slogan vincente votato su Internet Buon sangue non mente! – si sono messi in gioco pubblicamente per sostenere la cultura della solidarietà”, afferma il vicepresidente dell’Avis.
Testimonial delle iniziative sarà l’attrice messinese Federica De Cola – che per un impegno teatrale non è presente alla Conferenza stampa – lanciata dal regista Emanuele Crialese nel film “Respiro” e poi impegnata nel grande cinema internazionale di “Nuovomondo” e nelle fiction di qualità “La vita rubata”, “Pane e libertà”, “Il commissario Montalbano” e “Rebecca, la prima moglie”.
