E’ stata denunciata questa mattina la mappatura mondiale della “pedofilia culturale-, e l’Italia, purtroppo, rientra tra i Paesi coinvolti. Merito, come sempre, di Telefono Arcobaleno, associazione che ormai da dodici anni combatte la pedofilia on line.
L’obiettivo è quello di conoscere per prevenire il fenomeno e non lasciare che questa pseudocultura, che incita ad usare i bambini, minacci, sempre più da vicino, l’infanzia.
Questa attività costante ha consentito di ottenere e denunciare il libro bianco della pedofilia culturale, la dinamica mappatura dei principali siti internet con diretti, chiari ed espliciti contenuti pedopornografici di tipo -culturale-, che non nascondono l’intento di ottenere la -normalizzazione- del comportamento pedofilo.
-Non c’è nessun orgoglio nella pedofilia e non ci deve essere nessuna giornata commemorativa-, dichiara Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno,-che non sia dedicata a combattere questo triste fenomeno con tutti gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. I movimenti di pensiero in favore della diffusione delle giustificazioni teoriche della pedofilia preesistono ad internet, alcuni di questi siti sono attivi dal decennio scorso e si rilevano anche non marginali presenze -italiane- per lingua ed espressione.
Altro aspetto da rilevare- sottolinea Giovanni Arena, -è la -connection-, il reciproco supporto e la rispettiva promozione che esistono tra i diversi siti pedofili.
La rete ne ha amplificato l’operato consentendo ai loro accoliti, sparsi in tutto il mondo, di diffondere su vasta scala gli aberranti proclami.-
Telefono Arcobaleno, oggi, con questa denuncia al NIT, Nucleo Investigativo Telematico, pone l’accento sull’urgente necessità di valorizzare e incrementare l’attività di contrasto al fenomeno della pedopornografia in internet attraverso azioni integrate sul territorio nazionale e internazionale.
