Appuntamento lunedì alle 16.30 al salone delle Bandiere del Comune, presenti il segretario regionale Maurizio Bernava e il segretario nazionale Luigi Sbarra
Meno fisco per il lavoro, più lavoro per l’Italia. E’ lo slogan che hanno scelto Cisl e Uil per la manifestazione nazionale che si terrà il prossimo 9 ottobre a Roma. Lunedì 4 ottobre, dalle ore 16.30, a Messina presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, la Cisl di Messina riunisce il suo Consiglio Generale allargato a tutti i dirigenti provinciali e ai responsabili di Enti e Servizi per presentare la piattaforma su fisco e lavoro. Un appuntamento particolarmente importante che vedrà la relazione del segretario generale Tonino Genovese aprire i lavori e gli interventi del segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava e del segretario nazionale Luigi Sbarra. Per la Cisl vi è l’esigenza di una efficace politica a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione. Una politica fiscale che riduca le tasse sui lavoratori, sui pensionati, sulle famiglie e sulle imprese.
Così si può contribuire in maniera decisiva al rilancio della domanda interna e dei consumi, indispensabili per far tornare a crescere la nostra economia. Tra i punti della piattaforma la richiesta di aumentare le detrazioni da lavoro dipendente e da pensione, equiparando la No Tax area dei pensionati con quella dei lavoratori. La Cisl ha proposto di diminuire il peso dell’imposta sul reddito delle persone fisiche attraverso la riduzione delle attuali aliquote, in particolar modo della l rima e della terza portandole rispettivamente al 20% e al 36%. Con la manifestazione del 9 ottobre verrá chiesto di rafforzare gli strumenti di sostegno alla famiglia, della tutela della non autosufficienza alleviando il disagio sociale in cui versano le famiglie colpite da queste situazioni.
Altro capitolo é quello dell’evasione fiscale, che deve rappresentare una priorità nazionale. Come deve essere una priorità la riduzione dei costi della politica che nell’ultimo decennio sono aumentati del 40%, il doppio degli aumenti delle buste paga dei lavoratori. La Cisl guarda anche al federalismo fiscale la cui introduzione non deve portare al proliferare di livelli istituzionali che aumentino i costi o all’appesantimento delle strutture burocratiche con oneri aggiuntivi per i cittadini.
Per la Cisl occorre evitare che il federalismo fiscale comporti maggiori costi che inevitabilmente si scaricherebbero in aumenti della pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione. E’ necessario che anche per la fiscalità locale sia previsto il principio della flessibilità e manovrabilità dei tributi per permettere interventi a favore di chi vive con redditi fissi.
