Uno strumento diagnostico poco costoso e per niente invasivo. L’ecocardiografia si è rivelata, negli ultimi anni un valido alleato dei medici cardiologi nella prevenzione e nella cura in patologie dei vasi come l’arterosclerosi e in molte disfunzioni del cuore.
Per fare il punto sui progressi degli ultimi anni, e sul futuro di questo strumento, il 3 e il 4 ottobre si terrà al Palazzo dei Congressi dell’Azienda ospedaliera universitaria, Policlinico -G. Martino- di Messina, un meeting internazionale di Cardiologia, organizzato dalla Scuola di specializzazione in Cardiologia dell’Università di Messina
Ai lavori del congresso, che ha come presidenti onorari il professor Francesco Tomasello, rettore dell’Università di Messina ed il professor Fausto Consolo, parteciperanno importanti cultori nazionali della metodica ecocardiografica, tra i quali il professor Francesco Fedele, presidente della Società italiana di Cardiologia, il professor Alberto Balbarini, direttore della Scuola di Cardiologia dell’Università di Pisa, il professor Raffaele Calabrò, direttore della Scuola di Cardiologia di Napoli, il professor Francesco Arrigo, direttore Scuola di Cardiologia dell’Università Messina, il professor Giuseppe Oreto, vicepresidente della Società italiana di Cardiologia, il professor Sebastiano Coglitore, direttore sanitario dell’Aou di Messina.
Saranno presenti, inoltre, illustri esponenti internazionali, quali il professor Fausto Pinto proveniente da Lisbona e past-president della Società europea di Ecocardiografia, ed il professor Petros Nihoynnopulos, proveniente da Londra, e attuale presidente della Società europea di Ecocardiografia.
