Lo scrittore e giornalista del Tg5 incontrerà gli studenti dell'istituto scientifico -Seguenza- alla Saletta Visconti
Continuano gli appuntamenti nell’ambito del progetto “la libreria incontra la scuola” promosso dalla Libreria Bonanzinga. Protagonista, sarà il giornalista e scrittore Salvo Sottile, già ospite di una passata edizione nel 2008 con Maqueda, che giovedi 25 marzo 2010 alle 10,30 incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico “G. Seguenza” presso la Sala Visconti. Durante l’incontro, gli studenti presenteranno il libro di Salvo Sottile, Più scuro di mezzanotte. Una storia di mafia , Sperling & Kupfer, € 18,90. Al termine, seguirà un faccia a faccia con l’autore.
La trama
È intorno alla metà degli anni Ottanta che inizia la -carriera- di Nino Giaconia, uomo d’onore affiliato al clan emergente dei Corleonesi. Accanto al cognato Gaspare, che in breve raggiunge il vertice della Cupola, Nino si conquista la fama di killer spietato e senza scrupoli, interamente votato agli interessi di Cosa Nostra. Anche lui, però, ha una debolezza: l’attaccamento alla moglie Rosa Martinez, appartenente alla cosca perdente dei Palermitani. Bellissima e tormentata, Rosa lo ha sposato più per sottrarsi alla soffocante tutela paterna che per amore. Una scelta che ha trasformato la sua vita in un inferno e che, col passare del tempo, la persuade di avere imboccato una strada senza ritorno. Sulle tracce di Gaspare e Nino, superlatitanti da oltre un ventennio, ci sono infatti l’inflessibile giudice Elvira Salemi e il commissario Matteo Di Giannantonio: entrambi lacerati da dubbi e contraddizioni, sono tuttavia decisi a non mollare, costi quello che costi. E per Cosa Nostra è giunta l’ora di cambiare perché tutto, gattopardescamente, resti come prima…
Un romanzo corale di sangue, amore e morte, cui la penna asciutta, affilata, di Salvo Sottile, già noto al pubblico per il bestseller -Maqeda-, imprime un ritmo quasi cinematografico, con sequenze emozionanti che si succedono in un crescendo di suspense. Una storia di mafia che nulla concede alla retorica e agli stereotipi del genere, componendo un vibrante affresco di rara potenza drammatica. Salvo Sottile è uno dei volti storici del TG5. Conduttore e inviato, ha iniziato la sua carriera a diciassette anni, proprio in Sicilia, raccontando con inchieste e reportage i maggiori processi e fatti di mafia, dalle uccisioni dei giudici Falcone e Borsellino alla cattura dei grandi latitanti. Oggi vive e lavora a Roma.
