Giorno 2 ottobre manifestazione nazionale No Ponte in ricordo di Giampilieri

Giorno 2 ottobre manifestazione nazionale No Ponte in ricordo di Giampilieri

lsalvo

Giorno 2 ottobre manifestazione nazionale No Ponte in ricordo di Giampilieri

lsalvo |
mercoledì 22 Settembre 2010 - 10:22

Ad un anno di distanza dall’alluvione che ha colpito la zona sud di Messina, lasciando sul terreno 37 morti, e a parecchi mesi dalle frane che hanno interessato i paesi dei Nebrodi, le aspettative di messa in sicurezza e d’aiuto provenienti da quei territori sono largamente disattese. Le prime piogge autunnali, inoltre, hanno gettato nella paura i paesi già colpiti e messo in ginocchio Reggio Calabria. Al contrario, il progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto ha proseguito il suo iter, un iter stanco, confuso e contraddittorio che, però, si propone all’intero territorio meridionale

come un’ipoteca gravida di devastazioni e sprechi.

Di recente sono state diffuse le mappe relative ai raccordi, alle cave e alle discariche del Ponte sullo Stretto con le quali si delineano i cantieri e, quindi, si chiarisce che i disagi ad essi connessi non interesseranno, per quanto riguarda la sponda messinese, solo la zona di Torre Faro, bensì la città intera. A dimostrazione di questo le trivelle che, come funghi, spuntano un po’ dappertutto.

Il popolo del NoPonte, dopo la partecipata manifestazione del 28 agosto a Torre Faro, tornerà in piazza, per le strade di Messina, Sabato 2 ottobre, partendo da piazza Cairoli alle ore 16.00. La manifestazione intende riconfermare la contrarietà all’avvio dei cantieri e la richiesta di intervento per le vere priorità: il 75% del patrimonio abitativo messinese non è a norma contro il rischio sismico; gran parte delle scuole non ha nemmeno l’agibilità e versano in drammatiche condizioni igieniche e ambientali, mentre oltre l’80% dei comuni della provincia è a rischio idrogeologico.

Inoltre, sulla sponda calabrese dello Stretto, la Costa Viola e tutta l’area di Villa San Giovanni-Cannitello sono a forte rischio sismico ed idrogeologico. Ebbene,con meno della metà di quanto la Società dello Stretto ha ingoiato in 20 anni (circa 500 milioni di euro spesi in “studi e progetti”) si potrebbero riqualificare case, scuole, ospedali e dare lavoro ad oltre 3.000 operai. Dalla manifestazione nazionale, svoltasi a Cannitello, il 19 dicembre 2009, restano sempre attuali le principali priorità: 1) messa in sicurezza del territorio (sicurezza, d’altronde, era stata la parola più usata in campagna elettorale dagli stessi componenti del Governo, che hanno, però, ignorato gli allarmi lanciati dagli esperti e dagli abitanti); 2) ammodernamento del sistema viario; 3) potenziamento e ammodernamento della flotta marittima pubblica; 4) rifacimento delle condotte dell’acqua e gestione pubblica come bene comune non alienabile; 5) allestimento dei servizi essenziali fondamentali in ogni territorio, a partire da quelli sanitari.

Non si tratterà solo di un corteo di commemorazione, ma di una giornata rivolta alla presa di coscienza dell’assurdo spreco di risorse pubbliche, mentre l’area dello Stretto sprofonda in una devastante crisi economica e ambientale. Affichè i soldi destinati al Ponte, o almeno una parte, vengano utilizzati per mettere in sicurezza sismica ed idrogeologica i nostri territori, perché i tragici eventi che hanno colpito Giampilieri, Scaletta e gli altri paesi della riviera Jonica non possano più ripetersi.

LETIZIA SALVO

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED