Notevole il contributo fornito dal prof. Vincenzo Adamo, Direttore UOC Terapie Integrate in Oncologia al Policlinico e componente nazionale Gruppo di Lavoro sulla Terapia Molecolare dei Tumori
In Italia, l’incidenza del carcinoma della mammella mostra un incremento annuale di circa il 2%, con andamento pressoché identico in Sicilia dove il numero di nuovi casi annui è superiore a 2600. Per converso la mortalità è in sensibile riduzione, non solo per effetto di una diagnosi sempre più precoce, ma soprattutto per l’affermarsi di trattamenti più specifici e personalizzati.
Nel carcinoma mammario le terapie “a bersaglio molecolare” oggi ne stanno influenzando l’evoluzione inducendo una ulteriore riduzione di mortalità del 5%, come di recente riportato dall’American Society of Clinical Oncology (2009). Tali risultati rendono pertanto sempre più imprescindibile una congiunta e consapevole azione multidisciplinare tra oncologi, anatomopatologi e chirurghi. In quest’ottica, nei giorni 14 e 15 aprile 2010 a Catania in occasione del IV Consensus Nazionale SIAPEC-AIOM (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citodiagnostica e Associazione Italiana di Oncologia Medica) sul Carcinoma Mammario sono stati presentati i risultati conclusivi di un progetto biennale sulla standardizzazione delle procedure diagnostiche biomolecolari e gli outcomes clinici, attuato in Sicilia con il coordinamento del prof. Vincenzo Adamo, direttore della UOC Terapie Integrate in Oncologia, e del prof. Giovanni Tuccari, ordinario di Anatomia ed Istologia Patologica, entrambi docenti della Università degli Studi di Messina.
In presenza di oltre 300 convegnisti il prof. Vincenzo Adamo, a nome degli oncologi e dei patologi siciliani, ha potuto mostrare che la crescita costante della standardizzazione delle procedure diagnostiche biomolecolari ed il raggiungimento di una elevata concordanza tra patologi (percentuali assai significative tra il 72,2 ed il 100%), vengono puntualmente confermate dai progressi in ambito terapeutico e dagli outcomes clinici di alta rilevanza ottenuti in Sicilia. Tali dati sono emersi dall’esame di circa 900 pazienti siciliane colpite dalla forma più aggressiva di cancro mammario dal 2005 ad oggi, in cui è stato possibile coniugare la diagnostica biomolecolare anatomopatologica ed i trattamenti terapeutici mirati e personalizzati, con conseguente aumento della sopravvivenza delle pazienti, unitamente ad un significativo miglioramento nella qualità di vita, in perfetta sintonia con i dati nazionali ed internazionali.
L’interesse degli oncologi e degli anatomopatologi è attualmente sempre più rivolto all’identificazione dei carcinomi di piccole dimensioni, addirittura sub-centimetrici, le cui caratteristiche morfo-funzionali ed il relativo comportamento biologico sono stati illustrati dal prof. Giovanni Tuccari nel corso dell’importante assise nazionale; il relatore ha inoltre illustrato l’incidenza di tali neoplasie su base regionale, sollecitando l’adozione di un piano di screening territoriale al fine di giungere ad una diagnosi di malignità quanto più precoce possibile.
I professori Adamo e Tuccari hanno riscosso il plauso dei Presidenti delle Società Scientifiche SIAPEC ed AIOM nonchè dei numerosi Colleghi presenti per la concretezza dei risultati scaturiti dal progetto compiuto, idoneo a realizzare future linee guida regionali nel carcinoma mammario ed a costituire un segno tangibile, certamente riproducibile anche in altre neoplasie, della bontà di un percorso consapevole e qualificato di tutte le figure professionali che da molti anni operano in ambito oncologico siciliano.
