Un investimento di dieci milioni di euro sul porto di Gioia Tauro a supporto della società “Innovazione logistica-, divenuta punto di riferimento per le torrefazioni del sud Italia
Mentre in città continuano le “battaglie- tra calcio e approdi , i Franza investono e -vincono-, non fermandosi a Messina. Una scommessa riuscita quella fatta insieme ad altri sette imprenditori, che nel giro di sette anni sono riusciti a fare di Gioia Tauro il terzo polo italiano in quanto a distribuzione del caffè crudo, ma non solo.
Una società che in poco è riuscita ad ottenere numeri importanti e lo ha fatto investendo sulla logistica. Appunto “Innovazione logistica-, così si chiama la società che ogni anno gestisce circa trenta mila tonnellate l’anno di caffè crudo, manipola più di 2.500 container e ha 48 dipendenti tra diretti e indiretti. Il tutto in dieci mila metri quadrati di piattaforma al coperto che si trovano su un’area complessiva di quarantasette mila metri quadrati legata alla bretella doganale del porto di Gioia Tauro.
Il passaggio alla logistica è avvenuto nel 2001, con lo scopo preciso di puntare su flussi marittimi internazionali attraverso la gestione dei traffici in tutto il percorso dei prodotti dall’origine fino alla distribuzione. L’investimento iniziale? Dieci milioni sborsati proprio dai Franza. “InLog Srl è una società che offre servizi di logistica integrata e di base legati a flussi di merci in import/export attraverso il Porto di Gioia Tauro, proponendo soluzioni innovative tendenti a semplificare i processi logistici – si legge dal sito internet ufficiale. L’obiettivo è di ridurre l’incidenza dei costi della logistica, fornire transit time brevi e garantiti, aumentare la flessibilità e il controllo del processo distributivo. A ciò, InLog unisce una estrema versatilità che le permette di gestire merci che vanno dalle materie prime ai prodotti consumer-.
Ma la “In-Log- mira ad obiettivi sempre più ambiziosi, anche grazie alla partenership con il decimo operatore del settore, la Pacorini di Trieste. Intanto “gondola- avendo praticamente conquistato l’approvigionamento di molte regioni del sud, fino a qualche tempo fa rifornite dalla Liguria o dal Friuli, con ampio risparmio per le torrefazioni. 80% in Sicilia, 100% il Calabria, il 25% in Puglia: queste le quote di mercato.
