Parteciperà anche il vescovo di Tunisi monsignor Maroun Lahham
Il -risorgimento- tunisino ed egiziano, i moti in Algeria, Giordania, Barhain; gli sconvolgimenti che stanno interessando popoli e nazioni del Nord Africa che rivendicano democrazia e migliori standard di vita, e che hanno già grandi ripercussioni nel bacino del Mediterraneo e sull’economia del mondo occidentale, al centro di un appuntamento che si terrà a Messina.
Mercoledì 23 marzo alle ore 16.30, nell’auditorim Monsignor Fasola di via San Filippo Bianchi, per iniziativa dell’Assemblea regionale siciliana, dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, dell’Associazione parlamentare -Amicizia Sicilia-Tunisia-, si svolgerà un convegno che vedrà la partecipazione del vescovo di Tunisi monsignor Maroun Lahham. Si tratta della prima uscita ufficiale in Italia di un alto esponente delle gerarchie cattoliche operante in Paesi al centro di movimenti rivoluzionari al sud del Mediterraneo.
Al convegno, un confronto a più voci sotto il titolo -Il Mediterraneo luogo di pace e del dialogo interreligioso?-, prenderanno parte monsignor Calogero La Piana, arcivescovo di Messina; padre Gaetano Tripodo, direttore della Caritas cittadina; il professor Salvatore Berlingò, rettore dell’Università per stranieri di Reggio Calabria; il professor Antonino Mantineo, docente di Diritto e religioni dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; l’on. Giovanni Ardizzone, presidente del collegio del questori Ars; l’on. Baldo Gucciardi. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Francesco Celi.
