Presentato anche il rapporto sull'economia nostrana -Le città della Fata Morgana- del prof. Mario Centorrino.
Si è svolto stamane al Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni l’incontro “Messina oltre la crisi: superare l’emergenza ripensare lo sviluppo” organizzato dalla Cgil. Durante i lavori è stato anche presentato il libroLe città della Fata Morgana, 5° Rapporto dell’economia della Provincia di Messina: analisi socio-economica e stili di vita nell’Area dello Stretto”, redatto dal prof. Mario Centorrino, docente di Politica economica della facoltà di Scienze Politiche di Messina.
L’iniziativa – afferma Lillo Oceano, segretario generale della Cgil messinese – è volta soprattutto a trovare gli strumenti che possano fare uscire dalla crisi economica il territorio della nostra provincia. Una secca economica di tale entità rischia di essere devastante in assenza di interventi a favore delle imprese e delle famiglie. E i numeri non sembrano dargli torto dato che l’Istat ha rilevato 4 mila pendolari a lungo raggio, per lo piu’ giovani altamente formati, che vanno a cercare fortuna altrove e che vengono occupati nel 50% dei casi in professioni di livello elevato, nel 40% dei casi di livello intermedio. Da qui nasce l’incontro di oggi, dall’esigenza di collaborare assieme ai giovani talenti messinesi per cercare soluzioni concrete affinché si superi questo momento: la Cgil infatti si avvarrà delle proposte di giovani studiosi, economisti e sociologi che dovranno elaborare nuove analisi e ipotesi per traghettare Messina oltre la crisi, di oggi e di sempre.
In tale contesto si inserisce il libro del prof. Centorrino che, riferendosi a dati 2008 quindi “pre-crisi”, riscontra delle singolari discrepanze tra l’interesse politico per l’area dello Stretto e la valorizzazione che i programmi nazionali vorrebbero portare avanti e la reale conoscenza dello stato dell’economia e delle potenzialità di quest’area. Centorrino fa notare come sia sopratutto il settore manifatturiero in difficoltà e come l’economia messinese per ora possa definirsi “di sussistenza”: l’alto tasso di lavoro sommerso e illegale è una sorta di ammortizzatore sociale che sta facendo vivere tutti, ma male. L’ultimo affondo è di Lillo Oceano che punzecchia la politica locale: “il limite piu’ grande dei nostri amministratori è che, quando va bene, gestiscono l’esistente senza un progetto a lunga scadenza. Si sceglie, si decide, si agisce senza pensare alle generazioni future”.
Durante l’incontro sono intervenuti anche Riccardo Sanna, giovane economista dell’Ires, il prof. Domenico Carzo, docente di Sociologia della Comunicazione e Piero David dottore in economia e istituzioni della facoltà di Scienze Politiche di Messina. A concludere i lavori il segretario nazionale della Cgil Agostino Megale. Da sottolineare il ricordo al prof. Massimo D’antona, docente di diritto del lavoro e collaboratore della Cgil, ucciso dalle nuove Brigate Rosse esattamente dieci anni fa a Roma.
