Alcune associazioni giovanili ed universitarie hanno proposto l'istituzione di un tavolo di confronto fra il Consorzio Metromare, la Provincia di Messina e le diverse rappresentanze dell'utenza
L’Associazione Giovani Cisl, l’Associazione Universitaria Atreju, la Uil Giovani, l’Ugl giovani Calabria e l’Associazione Università Eclettica hanno intrapreso una vera e propria battaglia per migliorare il servizio di trasporto nello Stretto.
Nei giorni scorsi, i rappresentanti di queste associazioni hanno incontrato l’assessore provinciale all’Area dello Stretto, Michele Bisognano, e l’Esperto per le problematiche giuridiche in ambito portuale e nell’Area dello Stretto della Provincia, Marcello Finocchiaro, per affrontare la questione dei collegamenti nello Stretto.
“Nel corso della riunione – si legge in un comunicato – i rappresentanti delle associazioni hanno ribadito l’urgenza di pervenire ad una rapida soluzione in rapporto all’eccessivo incremento dei costi del servizio di attraversamento che si è abbattuto su un’utenza costituita in larga prevalenza da lavoratori e studenti; all’interruzione del servizio dopo le ore 20.00; ai problemi relativi ai collegamenti con l’aeroporto Tito Minniti-.
Al fine di sbloccare la vicenda,le associazioni convenute hanno proposto l’istituzione di un tavolo di confronto fra il Consorzio Metromare, la Provincia di Messina e le diverse rappresentanze dell’utenza. “Non è considerato accettabile – continua il documento – che un progetto nato al fine di rendere concreta la realtà dell’Area Integrata dello Stretto abbia di fatto reso le due sponde più distanti. Allo stesso modo non è accettabile che un Consorzio che riunisce i due vettori precedentemente in concorrenza reciproca nel servizio di attraversamento, aggiudicatario di un appalto pubblico e operante in regime di sostanziale monopolio rispetto al collegamenti con Reggio Calabria e con l’aeroporto Tito Minniti, attui una ingiustificata politica di incremento delle tariffe”.
“Ciò – concludono le associazioni firmatarie del documento – è stato ribadito con forza anche in considerazione della prossima ripresa dei corsi di lezione universitari, che rendono necessario per migliaia di studenti l’attraversamento quotidiano dello Stretto”.
