I disturbi e gli effetti negativi, le qualità e i fattori positivi del sonno spiegati dal neurologo del Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico Universitario
Si è svolto questa mattina nell’ex Chiesa di Santa Maria Alemanna il convegno per la quarta “Giornata mondiale del sonno”, rivolto a tutte le scuole della città ed organizzato dall’assessorato alla pubblica istruzione. A relazionare il tema del “sonno”, il neurologo Giuseppe Mento del Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico Universitario, accompagnato dal suono delle arpe di due giovani musiciste gemelle e dalle poesie recitate dagli studenti delle scuole.
Il mondo dei sogni visto come un rifugio dai problemi della realtà, ma soprattutto una dimensione senza spazio e senza tempo dove tornare in armonia con l’universo che ci circonda. Perdendo il contatto con la realtà, dal sonno scaturiscono fenomeni astratti, esperienze sensoriali incredibili come volare ad esempio, fare sogni agli estremi della fantasia con un’intensità che fa credere al reale, favorendo quindi le espressioni artistiche e andando incontro ad uno stato di introspezione, soffermandosi a guardarci dentro e non più fuori nell’ambiente esterno; si innescano meccanismi attivi, operazioni cognitive riguardanti la nostra identità interiore più profonda che si immerge in interpretazioni della realtà esterna, favorendo le intuizioni e non solo. Queste al convegno, le descrizioni, le interpretazioni astratte del mondo dei sogni per i quali la scienza ancora non sa spiegare da dove provengano, vedendo il mistero del sonno come non ancora completamente svelato.
Le qualità concrete e positive del buon sonno però sono facilmente svelabili: miglioramento della creatività, ottimale crescita fisica e psicologica, immagazzinamento ordinato dei ricordi durante il giorno ed elaborazione di nuove soluzioni ai problemi, scarto delle informazioni superflue che non servono, riparazione delle strutture fisiche, crescita e stimolamento del sistema immunitario, buona salute generale, aumento delle performance fisiche e mentali ed anche buon umore. Cattivo umore invece per la situazione opposta; se si dorme poco o male, si è più esposti a nervosismo, irrascibilità, minore socializzazione e minor propensione all’ascolto, problemi di stress fisico e, secondo le ultime ricerche e scoperte scientifiche, anche aumento di peso dovuto alla mancanza di produzione degli ormoni che regolano il nostro metabolismo.
Disturbi del sonno che in gran parte sono dovuti allo stile di vita quotidiano delle società troppo industrializzate di oggi. La rumorosità continua, la freneticità, il lifestyle del cittadino occidentale, hanno diminuito sia la qualità che la quantità delle ore di sonno in media. Alcuni semplici consigli pratici per un buon sonno che scaturiscono dopo le analisi del fenomeno nel convegno, riguardano, prima di andare a letto, il non guardare troppa tv, non stare molto al pc e fare attività tranquille, inoltre seguire abitudini regolari come andare a dormire alla stessa ora ogni sera e seguire una dieta regolata, anch’essa fondamentale per la qualità del sonno. Infine, un’altra importante indicazione al convegno sulla “Giornata mondiale del sonno” interamente illustrato dal neurologo, sottolinea che non è solo la durata del sonno la cosa più importante, ma soprattutto la qualità di esso; potenzialmente potrebbero essere sufficienti poche ore di sonno ma buone anziché molte ore ma di scarsa qualità.
(Foto Sturiale)
