Dimaggio va all’attacco dei tre “fondatori” Cerreti, Tamà e Previti e li invita a cambiare nome al Comitato
L’associazione “Orgoglio Peloritano”, presieduta da Antonio Dimaggio, scende il campo contro il neo costituito comitato d’iniziativa popolare denominato “Terronia”, presentato ieri mattina alla stampa (vedi articolo correlato).
Ed è proprio sul nome prescelto dai tre fondatori del «contenitore d’idee» Roberto Cerreti, Sebastiano Tamà e Pippo Previti che l’associazione «esprime tutto il proprio disappunto».
Dimaggio precisa in un comunicato di «condividere lo spirito di rivalsa sociale e territoriale che il neonato comitato vuole portare avanti, avendo compreso la provocazione mediatica lanciata nei confronti dei nostri connazionali del nord», ma al contempo stigmatizza la scelta di questa denominazione in quanto «non fa che avallare ulteriormente la triste considerazione che in questo Paese sempre più diviso si ha del popolo siciliano e, nella fattispecie, dei cittadini messinesi».
Il presidente dell’associazione “Orgoglio Peloritano” polemizza nel documento con i tre promotori dell’iniziativa popolare, lasciando intendere che i tre esponenti dell’Mpa avrebbero dovuto essere più accorti nella scelta del nome in quanto rivestono «ruoli istituzionali» e se la prende, in particolare, con Pippo Previti, «Presidente del Consiglio Comunale, ossia la carica più alta fra le istituzioni cittadine democraticamente elette».
«Noi di “Orgoglio Peloritano”- si legge ancora nel documento- abbiamo invece volutamente scelto il termine “orgoglio” per il forte senso di autostima e fiducia nelle capacità nostre e di tutti i cittadini messinesi che ben si contrappongono agli squallidi tentativi di altri soggetti di farci sentire italiani di serie B».
Convinto che sia necessario «contribuire fattivamente alla rinascita socio-economica di questa città, portando avanti iniziative singole o in supporto a quelle di altri, proprio come questa contro la dismissione nello stretto del gruppo FS che sta tentando di intraprendere il neonato comitato», Dimaggio chiede «da orgogliosi messinesi purosangue” quali ci sentiamo di essere, di cambiare nome» al Comitato .
