Lo psichiatra Allone: “La progettualità ha un senso solo se si realizza nel tempo, anche perché, se i sovvenzionamenti sono transitori, non hanno alcun valore”
Si chiama “pet–therapy”, espressione anglosassone che, tradotta in italiano, significa più o meno “zooterapia”: ne enunciò per la prima volta i benefici lo psichiatra infantile Boris Levinson che, nel 1960, diffuse le sue teorie sugli effetti che la compagnia degli animali procurava ai piccoli pazienti in cura con patologie quali autismo, disturbi comportamentali, disabilità fisica e psichica e sindromi depressive.
Palermo è stata protagonista, nei giorni scorsi, del primo convegno Nazionale sul tema, intitolato “L’utilizzo di un corretto rapporto uomo–animale per una riabilitazione psicologica: la pet – therapy in Italia”, tenutosi presso la sala consiliare del Comune, alla presenza di relatori ed esperti provenienti da tutta Italia.
Se è vero, infatti, che i maltrattamenti nei riguardi degli animali non sono mai giustificabili, appaiono ancora più incomprensibili se si tiene conto delle potenziali e immense risorse che cani, gatti, cavalli e altre specie possono mettere a disposizione dell’uomo: non a caso, il convegno è stato anche un’importante occasione per illustrare i risultati che alcuni tra psichiatri, educatori e veterinari hanno sperimentato negli specifici settori di competenza. I saluti e la presentazione dei lavori sono stati fatti dal consigliere comunale Rosario Filoramo .
A moderare l’incontro, organizzato dall’associazione “I Gattopardi”, è stato il presidente di quest’ultima Vincenzo Allegra, Veterinario FEI, alla guida della Lega Regionale Equestre dell’Unione Italiana Sport per Tutti. Tra gli interventi più significativi, quello dello psichiatra e neuropsichiatria infantile Matteo Allone, psicoanalista junghiano, protagonista di straordinari risultati ottenuti nella terapia assistita con gli animali nella devianza minorile.
Dirigente del Centro diurno salute mentale dell’Azienda 5, presidente dell’associazione onlus “Il Centauro” e giudice onorario del Tribunale dei Minori di Messina, Allone ha posto l’accento sul ruolo che le pubbliche amministrazioni dovrebbero assumere nel sostegno alle attività legate alla pet–therapy, riscattandole dalla loro episodicità e rendendole continuative.
“La progettualità – ha sottolineato Allone – ha un senso solo se si realizza nel tempo, anche perché, se i sovvenzionamenti sono transitori, non hanno alcun valore”.
Una considerazione pienamente condivisa anche dall’assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo Raoul Russo, che ha assicurato la piena disponibilità dell’amministrazione in carica ad avviare percorsi di conoscenza e valorizzazione della pet-therapy, attività innovativa e affascinante che solo di recente ha ottenuto il giusto riconoscimento, con un vasto impiego in svariati settori socio-assistenziali come case di riposo, ospedali e comunità di recupero.
