L’opera èdita da Laruffa Editore ed ElleCi Editori
Una loggia massonica, i servizi segreti, la ‘ndrangheta, i nopontisti, un commissario di polizia ed un giornalista.
Questo lo scenario in cui si sviluppa l’ultima fatica letteraria di Raffaele Lindia, “Il ponte di fango”, che sarà in libreria dal 1° dicembre pubblicata da Laruffa Editore ed ElleCi Editori.
Dopo “La Moglie del Sindaco” e “La Stanza del Rettore”, l’autore si immedesima nella tragica realtà seguita all’alluvione del 1 ottobre 2009: mentre sotto il fango dell’alluvione di Giampilieri giacciono ancora decine di cadaveri, lo sciacallaggio politico ha il suo inizio.
Alla corsa contro il tempo nella ricerca dei dispersi si affianca quella a tutela degli interessi legati alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.
Una storia, quindi, che prende il via il giorno della tragedia di Giampilieri e delinea una rete di rapporti ed interessi che hanno come radice la gestione degli appalti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Un romanzo che chiude la trilogia delle indagini del commissario Marchese ma che lancia una provocazione per una nuova chiave di lettura sui poteri occulti e sugli spietati interessi che ruotano intorno alla realizzazione della più grande opera degli ultimi cinquant’anni.
