L'ipertensione arteriosa ed il diabete tra le complicanze più comuni delle malattie renali: molti malati non sanno di esserlo
Lunedì 9 marzo sarà avviato uno screening per gli alunni dell’ultimo anno del “Verona Trento”, mentre giovedì 12 marzo, a piazza Cairoli, sarà allestita una postazione del Fir (Fondazione Italiana del Rene), della Sin (Società italiana di nefrologia) e della Croce Rossa, per la misurazione della pressione arteriosa e l’esame delle urine. Sono queste le iniziative previste per le giornate mondiali della prevenzione delle malattie renali organizzate dalla FIR e dalla Unità Operativa Complessa (UOC) di Nefrologia e Dialisi del Policlinico Universitario di Messina, diretta dal prof. Guido Bellinghieri.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Messina, è stata presentata ieri, giovedì 5 marzo, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, dallo stesso prof. Bellinghieri; dal prof. Vincenzo Savica, nefrologo dell’Azienda Papardo, e dall’avv. Aldo Miceli, coordinatore regionale della Fir. L’iniziativa intende richiamare l’attenzione sul pericolo che rappresentano le malattie renali e le sue complicanze, tra le quali riveste particolare importanza l’ipertensione arteriosa. Ai soggetti che mostreranno livelli di pressione arteriosa al di sopra della norma o reperti urinari di proteinuria, ematuria o altre anomalie urinarie, verrà offerta la possibilità di approfondire le indagini presso la UOC di Nefrologia e Dialisi e del Policlinico. Lo screening ripete l’iniziativa attuata a Messina negli ultimi due anni e nel luglio 2005, quando circa 1000 persone sono state sottoposte ad esame, ed il 30 per cento presentò sintomi di alcune patologie che furono approfondite in 100 pazienti che si recarono al Policlinico. Dati epidemiologici nazionali ed internazionali stimano che un cittadino su 10 è affetto da una patologia renale, nella maggior parte dei casi non diagnosticata ed in parte rilevata in ritardo.
Il panorama internazionale indica in circa un miliardo e duecento milioni le persone che nel mondo sono affette da malattie dei reni. Tali patologie, oltre al gravoso onere economico che comportano, inducono un insieme di patologie d´organo che rendono la vita di tali pazienti non solo difficile, ma soprattutto impossibile. Tra le principali comorbidità è presente, specie nell’insufficienza renale cronica terminale, nella misura dell´otto per cento, l’ipertensione arteriosa, patologia molto diffusa nella popolazione generale, specie tra gli anziani ed i diabetici, che rappresentano la maggioranza dei pazienti. In Italia sono oltre 19 milioni le persone affette da quadri più o meno gravi di ipertensione arteriosa, 5 milioni i diabetici e circa 4 milioni non sanno di essere ipertesi. Oltre 2 milioni di persone in Italia soffrono invece di danni renali spesso misconosciuti che, se non diagnosticati e curati per tempo, possono portare a serie e invalidanti complicazioni. Ricerca, diagnosi precoce e prevenzione costituiscono armi fondamentali per scongiurare questi rischi e salvaguardare la propria salute.
