Scopo del progetto: far scoprire quanta ricchezza si può ricavare da una gestione intelligente dei rifiuti
Contribuire alla formazione di una coscienza consapevole e rispettosa delle problematiche ambientali è oggi più che mai una necessità. È per questo motivo che l’Ato Me 1 -che già nel corso della stagione estiva 2008 aveva proposto una campagna di comunicazione sul tema dei rifiuti, portando in scena su 6 piazze del territorio lo spettacolo teatrale “Kitty e il Vagabondo” – oggi decide di coinvolgere le scuole del territorio in progetti che possano diffondere ed affermare un comportamento consapevole nei confronti della tutela dell’ambiente e della raccolta dei rifiuti.
In particolare, l’Ato ha avviato una collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando nella realizzazione del progetto dal titolo “I rifiuti: un problema che può diventare un’opportunità”.
Venti ragazzi della terza media hanno svolto attività teorica e laboratoriale, che li ha condotti dalla scoperta del concetto di rifiuto nel corso della storia, fino all’individuazione delle diverse tipologie di rifiuti e alla loro gestione.
L’attenzione si è soffermata sulla raccolta differenziata, unico vero modo per ridurre la quantità di immondizia ed evitare la temibile “emergenza rifiuti”.
Scopo del progetto è stato quello di far scoprire quanta ricchezza si può ricavare da una gestione intelligente dei rifiuti che inizi nelle case di ciascuno attraverso un’attenta differenziazione dei rifiuti e proceda poi con una corretta raccolta effettuata oggi tramite la tecnica del “porta a porta”.
Alle lezioni teoriche, realizzate anche tramite l’uso di dispositivi multimediali, si è deciso di affiancare una visita guidata presso il centro di selezione e messa in riserva dei rifiuti solidi urbani provenienti da raccolta differenziata e presso l’impianto di riciclo e produzione materie plastiche, situati entrambi a Torrenova.
In questi giorni, l’Ato sta inviando alle scuole un invito ad organizzare delle visite guidate presso i centri di raccolta e di riciclo di Torrenova in modo da consentire ai ragazzi di osservare, verificare le attività e comprendere le fasi che dal rifiuto, attraverso le fasi intermedie di raccolta, selezione e riciclo, conducono alla produzione di materie plastiche quali shoppers, sacchetti in plastica per la raccolta dei rifiuti, sacchetti in plastica personalizzati per la raccolta differenziata, granulato, manufatti in plastica (vaschette, tappi, ciotole, secchielli per rifiuti etc.)
“L’educazione al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente insieme alla necessità della raccolta differenziata non sono messaggi scontati – afferma il presidente dell’Ato 1 Francesco Librizzi – ma vanno adeguatamente costruiti e veicolati attraverso interventi mirati, tesi a diffondere ed affermare un comportamento consapevole da parte dei giovani e delle loro famiglie non dimenticando che più si differenzia, più si risparmierà sui costi di conferimento in discarica”.
