La riflessione - Riapriamo la nuova villetta di S. Licandro

La riflessione – Riapriamo la nuova villetta di S. Licandro

La riflessione – Riapriamo la nuova villetta di S. Licandro

martedì 02 Novembre 2010 - 09:47

Non più critiche bensì costruttive proposte euro mediterranee per rendere fruibile il nuovo spazio verde.

Basta con le critiche, finiamola di fare i soliti messinesi che parlano male di tutto e tutti. Perché continuare a segnalare ciò che non funziona distogliendo i nostri solerti amministratori dal cumulo di incarichi che li obera!

Giusto, cambiamo atteggiamento e collaboriamo con chi governa!

Per quanto è in nostro potere sforziamoci di elaborare proposte costruttive che amplifichino la sinergia esistente in direzione empatica, avendo per fine principale il miglioramento della qualità di vita urbana.

Iniziamo dalle piccole cose, da quella che dovrebbe essere l’ordinaria manutenzione.

Cerchiamo di trovare una soluzione per poter aprire la nuova Villetta di S. Licandro.

Per chi non lo sapesse il giorno dell’inaugurazione (circa un anno addietro) si è persa la chiave del cancello. Da quella data la villetta è rimasta chiusa e non è stato possibile rendere fruibile questo piccolo spazio. Ad oggi le infestanti hanno sommerso pavimentazione e giochi così per come si vede nelle foto.

Chiamare un operaio per rompere la serratura e sostituirla sembrerebbe essere la soluzione più semplice; invece a, quanto pare, costituisce reato!

Quindi se perdiamo le chiavi di casa nostra, facciamo attenzione, non chiamiamo il fabbro ma, fino a quando non troveremo la chiave originale, limitiamoci a dormire fuori per evitare di affrontare un procedimento penale.

Visto che, giustamente, non è possibile commettere un reato tanto efferato non critichiamo, ma proponiamo soluzioni concrete e coerenti con l’illuminata politica euro mediterranea.

Immediatamente si capisce che non bisogna sottovalutare la complessa problematica da affrontare, pertanto è necessario uno studio a monte redatto da chi ha le giuste competenze e conoscenze.

Ecco il primo passo!

Nominare un esperto a titolo gratuito specialista in “politiche euro mediterranee dell’Official Key Managment (ooooh yeees) con il compito di censire, catalogare, catastare, verificare e collaudare tutte le chiavi del Comune di Messina”.

Terminata la propedeutica fase cognitiva si passerà alla stipula di un Programma Quadro all’interno del quale (oltre a PISU, PIST, PRUST, STU, COCCODE’ ecc.) inserire tutte le progettazioni relative al P. I. R. E. U. C. S. (Piano Integrato per la Ricerca Euro Mediterranea delle Chiavi Smarrite). L’attuazione di questo ulteriore strumento progettual – finanziario consentirà la definitiva risoluzione dell’emergenza affrontata.

Ma limitarsi a questo sarebbe riduttivo; le strategie politiche di alto livello richiedono sempre la valutazione di percorsi alternativi dei quali avvalersi ove le principali direttrici, preventivamente individuate, non andassero a buon fine.

Allora mettiamo in campo altre due proposte facendo leva sulla lungimiranza dimostrata nella scelta delle deleghe attribuite ai vari Assessori.

Subito si pensa all’Assessore al Minuto Mantenimento.

L’assessore operaio, nell’ambito delle procedure d’acquisto della fantasmagorica Macchina Sturatombini, non avrà difficoltà a richiedere al produttore di questa meraviglia della tecnica un modello innovativo dotato di un optional appositamente dedicato all’apertura dei lucchetti chiusi.

Altra strada da seguire potrebbe essere quella di potenziare la delega ai “Rapporti con le Chiese” allargandola anche ai “Rapporti con i Santi”.

Grazie a questi nuovi poteri l’Assessore sacrestano potrebbe aprire un tavolo tecnico e chiedere il miracolo ai suoi nuovi interlocutori.

Anche l’incentivazione del personale in forza al Comune di Messina non è da sottovalutare. Considerata l’imminente conclusione dei lavori del Ponte sullo Stretto (meglio dirle grosse, tanto non costa nulla!) basterebbe premiare chi trova la chiave riservandogli un posto in prima fila durante la cerimonia di inaugurazione della grande infrastruttura.

Conclusa la fase delle sterili critiche, dopo questa ampia gamma di proposte, la palla passa agli Amministratori che dovranno decidere quale di queste opzioni migliorare ed attuare.

Nel frattempo, prendendo esempio dai lavori di messa in sicurezza della Strada Panoramica, si può sempre dire che la villetta è sempre stata “concettualmente” fruibile!

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