Si è riunito oggi il direttivo della Cgil. Argomento principale: la crisi dilagante a Messina e provincia

Si è riunito oggi il direttivo della Cgil. Argomento principale: la crisi dilagante a Messina e provincia

Redazione

Si è riunito oggi il direttivo della Cgil. Argomento principale: la crisi dilagante a Messina e provincia

martedì 22 Luglio 2008 - 11:48

Per il sindacato bisogna -reagire alle misure del Governo che attaccano redditi e diritti dei lavoratori-

Il segretario generale della Cgil di Messina Franco Spanò ha aperto oggi i lavori del Comitato direttivo provinciale che si è svolto presso la sede di via Peculio Frumentario, alla presenza del segretario generale della Cgil Sicilia Italo Tripi. Il primo attacco è andato al Governo Berlusconi, reo di mettere duramente a repentaglio i diritti dei lavoratori, di tagliare i salari e le pensioni e finanziare le promesse elettorali con i soldi stanziati per il Mezzogiorno e in particolare per la Sicilia, tutto questo dietro lo scudo della lotta ai fannulloni.

La Cgil ha duramente contestato soprattutto questi provvedimenti duramente:

– fine del lavoro a tempo indeterminato. Il decreto 112 ha tolto il vincolo dei motivi straordinari rendendo possibile il ricorso a lavoratori a tempo anche per l’attività ordinaria di impresa e ha cancellato anche il tetto massimo della durata di 36 mesi.

– attacco alle retribuzioni: fissando per i contratti pubblici, che fanno da

riferimento poi per quelli dei settori privati, l’inflazione programmata all’1,7 contro un’inflazione reale al 3,8%, il Governo taglia agli stipendi almeno 100 euro mensili.

– cancellazione obblighi relativi ai lavoratori: le imprese possono iscrivere il lavoratore da 15 a 45 giorni dopo l’effettiva assunzione. Un modo per rendere nulli i controlli di ispettori e Inps

– deregolamentazione norme sulla sicurezza:mentre prosegue la strage di lavoratori, il governo cancella importanti obblighi delle imprese

– tagli ai comuni, alla scuola pubblica, all’università, alla sanità, alle forze dell’ordine

Spanò ha anche sottolineato come il taglio dell’Ici sia stato finanziato cancellando misure per la maggior parte destinate al Mezzogiorno e anche all’area dello Stretto, come i 500 milioni per il potenziamento della viabilità tra Calabria e Sicilia, 20 milioni per la sicurezza sullo Stretto, 50 milioni dei trasferimenti per agricoltura in Sicilia, 50 milioni per gli interventi sulla banda larga nel Mezzogiorno.

Poi si passa all’ambio locale: -Anche a seguito della pesantissima congiuntura economica internazionale, nella nostra provincia assistiamo ogni giorno alla crisi di aziende storiche che nessuno immaginava avrebbero incontrato difficoltà come il pastificio Puglisi, la Molini Gazzi, la Castello, il Governo non vara provvedimenti a sostegno dell’economia ma anzi attacca i diritti di lavoratori e cittadini-, ha detto Spanò.

La Cgil annuncia quindi una stagione di grande mobilitazione per informare lavoratori e cittadini e per reagire alla manovra del governo. -In seguito ai provvedimenti nazionali, gli enti locali si troveranno in grosse difficoltà e,

soprattutto i comuni, saranno costretti a tagliare servizi ai cittadini. Per questo avvieremo una stagione di confronto con i sindaci e il presidente della provincia-.

Come già annunciato venerdì prossimo 25 luglio, presso l’aula Cannizzaro dell’Università, la Flc Cgil ci sarà una iniziativa contro i tagli a università, scuole e ricerca scientifica. Martedì 29 luglio, la categorie dei pubblici dipendenti di CGIL CISL e UIL terranno una manifestazione unitaria contro il DDL 112 che taglia i salari ai lavoratori. -Organizzeremo anche volantinaggi nei posti di lavoro e banchetti informativi perché tutti devono rendersi conto del grave attacco che questo governo sta conducendo ai diritti dei lavoratori, alla loro sicurezza, ai redditi-, ha concluso Spanò.

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