Intorno alle ore 15 fra il suono delle campane in festa, il fragore dei mortaretti, e il grido “Evviva Santa Lucia- ha avuto inizio la processione con il simulacro della Santa vergine e martire siracusana per le vie cittadine. Il corteo processionale era cosi composto: i ministranti della parrocchia guidata dal cerimoniere Francesco De Luca, il parroco, don Geatano Franchina, reggendo in mano il reliquiario della Santa, il Comitato Festa che portava, attraverso delle assi di legno, il fercolo della Santa, le autorità civili e militari (erano presenti, anche, alcuni carabinieri in congedo), i numerosissimi fedeli.
L’animazione con canti e preghiere è stata curata dal seminarista Benedetto Lupica; le marce sono stata eseguite dal Corpo bandistico “Giuseppe Verdi- di Sant’Agata M.llo. Appena giunti, al rientro, vicino alla chiesa sita in via Rossini, il tradizionale e atteso momento dei fuochi pirotecnici. Il culmine di tutta la festa è stata certamente, dal punto di vista religioso, la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal parroco don Gaetano Franchina, al termine della processione.
La chiesa era gremita di gente; la via Rossini dinanzi al portene d’ingresso , per l’occasione è stata chiusa al traffico.Il servizio liturgico, come le altre sere, è stato curato dai ministranti guidati dal cerimoniere De Luca e dai seminaristi Benedetto Lupica e Simone Campana. I canti sono stati animati dalla Corale “San Francesco d’Assisi- sostenuta dal maestro-tastierista Billy Nocifora e diretta da Gaetano Castrovinci. Nell’omelia il parroco ha sottolineato come «Santa Lucia, protettrice della vista deve aiutarci a vivere nella luce…la luce dei veri valori…la luce della verità e della giustizia». Ai giovani il presule, citando S. Agostino «giovani rimanete giovani uniti a Cristo», ha rivolto un pensiero particolare «giovani vivete nella Luce (si allude a quella di Cristo), la luce che la santa giovane Lucia ha creduto, testimoniato e vissuto fino in fondo…non cadete nelle tentazioni delle tenebre…fondate la vostra vita, le vostre scelte nel bene, nel bene vostro e degli altri».
I festeggiamenti si sono conclusi con la sagra della Cuccia allietata da musica e balli. Il parroco, i componenti del Comitato Festa e i numerosi fedeli erano soddisfatti per il positivo andamento della festa. Cosi a riguardo ha affermato il parroco Franchina «in tutte le Celebrazioni si coglieva un clima di silenzio, raccoglimento e intensa preghiera…ringraziamo, per questo, il Signore».
Alberto Visalli
