Lo sfogo - Adesso basta: insieme per Giampilieri!

Lo sfogo – Adesso basta: insieme per Giampilieri!

Lo sfogo – Adesso basta: insieme per Giampilieri!

martedì 02 Febbraio 2010 - 20:42

La testimonianza di un'abitante delle case di S.Lucia di Giampilieri. -Stop alle polemiche, remiamo tutti nella stessa direzione-

Non sono la “disgustata” che ha scritto uno dei tanti commenti relativi all’articolo di ieri sulla protesta degli alluvionati che si terrà sabato prossimo, ma abito nelle famigerate case di S.Lucia, a Giampilieri. Sono veramente stanca di sentirmi dire in continuazione che non posso capire chi si trova in questo momento in situazione di forte disagio. Sì, è vero, non ho avuto danni, non ho perso nessuno e ringrazio il Cielo per questo, ma devo sentirmi in colpa perché non mi è successo niente? Io e tutti quelli che siamo rimasti qua, non abbiamo mai smesso di occuparci e proccuparci di loro, di lavorare per ottenere il meglio, abbiamo accolto subito moltissimi di coloro che hanno avuto bisogno di aiuto. In quei giorni e, in qualche caso per molto tempo, queste palazzine sono state rifugio e conforto per tantissime persone. Il nostro pensiero e il nostro impegno è sempre rivolto verso chi ha fortemente bisogno di sostegno e di soluzioni immediate. Non approvo chi ha voluto dividere questa popolazione, poiché ritengo che si debba lavorare tutti in un’unica direzione, per ottenere un unico risultato: far rinascere Giampilieri. Vivere qua in questi mesi non è certo stato esaltante, un paese vuoto, nessun servizio, niente di niente di niente. Angoscia e desolazione, è questo quello che abbiamo vissuto!Siamo stati criticati perché sentivamo il bisogno di stare insieme e ci ritrovavamo spesso alle Scuole Medie, unico posto possibile dove potersi riunire (ora non c’è più neanche quello).

Insulti e grida per un piccolo albero di Natale, modesto, con due fiocchetti, messo nella piazza come segno di speranza almeno per i pochi ragazzi che ancora vivevano qui. Ci è stato augurato “un morto per casa”, così forse avremmo potuto comprendere il dolore altrui. Adesso qualcuno scrive, che qua siamo “ca bacca o sciutto” quindi incapaci di vivere il dramma di chi è fuori. Basta, davvero basta, non serve a niente tutto questo, cerchiamo di guardare avanti tutti insieme, di lavorare INSIEME in modo costruttivo, le divisioni, la storia lo ha sempre dimostrato, portano solo problemi!

Ps Io mi firmo e mi piacerebbe che lo facessero tutti quelli che scrivono qui. Sarebbe molto più leale, invece di sparare sentenze contro tutti facendosi scudo dell’anonimato.

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