“Terroni”: sabato a Messina presentazione del libro di Pino Aprile

“Terroni”: sabato a Messina presentazione del libro di Pino Aprile

“Terroni”: sabato a Messina presentazione del libro di Pino Aprile

mercoledì 27 Ottobre 2010 - 11:13

Un percorso su tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero meridionali

L’ultima fatica di Pino Aprile dal titolo “Terroni”, edito da Piemme, sarà oggetto di analisi sabato 30 ottobre, alle ore 17.30, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.

L’incontro con il giornalista e scrittore pugliese è stato organizzato dall’associazione culturale meridionalista “Demetra” e sarà l’occasione per un approfondimento sull’opera che, ultimamente, ha suscitato notevole interesse nel mondo librario italiano.

Pino Aprile interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione.

Un linguaggio provocatorio e altamente professionale sviscera in maniera concreta i vari punti di forza di questa “messa in scena”. I meridionali sono stati definiti per decenni facenti parte di una sottospecie in diversi dibattiti e saggi pubblicati negli anni, a riprova di come il Sud fosse un luogo con un alto indice di inferiorità. Lo scrittore sottolinea come i piemontesi fecero al Sud ciò che i nazisti fecero a Marzabotto, di come nelle rappresaglie si concesse libertà di stupro sulle donne meridionali e poi ancora di come si incarcerarono i meridionali senza accusa e senza condanna, di come l’Italia unificata impose tasse aggiuntive ai meridionali.

Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l’autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell’unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.

Nel suo percorso l’autore descrive coraggiosamente il conflitto interno che ha dilaniato l’Italia e si sofferma sui motivi che, a distanza di un secolo e mezzo dall’Unità d’Italia, hanno portato ad un rafforzamento della differenza economico-sociale tra nord e sud, marcando indelebilmente tale disuguaglianza.

-Terroni- descrive con una puntigliosa documentazione e ricerca delle fonti un’altra realtà. Quella di un Paese occupato, spogliato delle sue attività produttive, con centinaia di migliaia di morti tra la popolazione civile. Un Paese -senza più padri-, costretti, per sopravvivere, all’emigrazione (prima quasi sconosciuta) dopo l’arrivo dei Savoia che, per prima cosa, ne depredarono le ricchezze a partire dalla Cassa del regno delle Due Sicilie. -Terroni- racconta le distruzioni di interi paesi, le deportazioni, la nascita delle mafie alleate con i nuovi padroni.

“Sono state usate le armi, la politica, l’economia per creare un dislivello tra due parti del paese che non esisteva al momento dell’Unità” – afferma Pino Aprile – “e questo pur sostenuto nel corso di un secolo e mezzo da fior di studiosi, non è mai stato preso in considerazione. Il problema non è se l’Italia debba essere unita, credo che non ci siano dubbi su questo, noi ci sentiamo tutti italiani, anche orgogliosi delle nostre meravigliose differenze che ci arricchiscono, diversità di cultura, di lingue perché alcuni dialetti non sono tali, sono vere e proprie lingue che hanno prodotto una letteratura autonoma, ma tutto ciò non indebolisce in nulla, anzi rafforza il nostro essere italiani così diversi, così simili. Non si discute sul fatto che ci sia un’Italia, si discute sul fatto che non la si sia voluta fare perché la verità è questa, non è mai stata fatta, è stata unificata da Nord a Sud, tenendo il meridione sotto scacco. Per esempio, si unifica l’Italia e si fa cassa comune” – conclude l’autore – “cassa comune significa che il Sud era lo stato più solvibile dell’epoca, il 70% del denaro circolante in Italia era al Sud mentre il Piemonte era lo Stato più indebitato che ci fosse, si unifica la cassa e l’oro del Sud viene scippato e portato al Nord”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED