Testamento biologico: continua l’opera di sensibilizzazione del Comitato cittadino per la libertà di ricerca scientifica

Testamento biologico: continua l’opera di sensibilizzazione del Comitato cittadino per la libertà di ricerca scientifica

Testamento biologico: continua l’opera di sensibilizzazione del Comitato cittadino per la libertà di ricerca scientifica

sabato 15 Maggio 2010 - 08:00

Domani a Piazza Lo Sardo sarà distribuito materiale informativo e saranno raccolte le firme per la petizione popolare

Istituire un registro comunale con le dichiarazioni di tutti i cittadini che vogliono rendere possibile l’esercizio del diritto costituzionale di sottrarsi alle cure forzate.

E’ questo lo scopo finale della raccolta firme avviata dal Comitato cittadino per la libertà di ricerca scientifica, che domani mattina si riunirà a Piazza del Popolo – “Lo Sardo” dalle ore 10,30 alle ore 12,30

Nel corso della manifestazione sarà distribuito materiale informativo ed i cittadini interessati potranno apporre una firma per chiedere al sindaco, Giuseppe Buzzanca, di istituire un registro che raccolga le dichiarazioni di quanti vogliano “esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposti a trattamenti sanitari sia in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante sia in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione-.

Il Comitato cittadino per la libertà di ricerca scientifica, costituitosi lo scorso 20 marzo, si appella all’art. 32 della Costituzione, in virtù del quale “nessuno può essere obbligato al trattamento sanitario” ed alla sentenza della Corte di Cassazione del 16 ottobre 2007 che ha definito i criteri per rendere possibile l’esercizio del diritto Costituzionale di sottrarsi alle cure forzate. La Legge, infatti, non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

I componenti del Comitato Angela Cacciola, Lelia Grasso, Serena Intelisano, Rosaria Brancato e Saro Visicaro sono convinti sia arrivato il momento di approvare una legge seria e chiara sul Testamento Biologico, che deve essere una trasparente dichiarazione anticipata di volontà.

Il Comitato invita quindi cittadini, associazioni, organismi politici, rappresentanti istituzionali, a organizzare una rete di informazione e occasioni di comunicazione pubblica che permettano ad ognuno di essere portato a conoscenza di tutti quegli atti che riconoscono al singolo individuo il diritto di scegliere, in maniera autonoma e consapevole, se sottoporsi o meno a quello che molti definiscono ‘accanimento’ terapeutico: vale a dire la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea ( art. 3 – Diritto all’integrità personale); la Convenzione sui diritti Umani e la Biomedicina di Orvieto del 1977 ratificata nel 2001 dall’Italia; il Nuovo codice di Deontologia Medica; le valutazioni espresse dal Comitato Nazionale di Bioetica nel 2003.

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