Il Tirone? La riqualificazione attraverso un concorso di idee progettuali: la proposta dell’Ordine degli ingegneri

Il Tirone? La riqualificazione attraverso un concorso di idee progettuali: la proposta dell’Ordine degli ingegneri

Il Tirone? La riqualificazione attraverso un concorso di idee progettuali: la proposta dell’Ordine degli ingegneri

sabato 20 Marzo 2010 - 05:56

Il Presidente Trovato invita la Stu –Tirone a raccogliere le indicazioni dei principali soggetti istituzionali, sociali, economici e culturali della città

Trasformare il Tirone in un laboratorio per nuove progettualità .

A lanciare l’originale idea è il presidente dell’ordine degli ingegneri Santi Trovato, che torna ad accendere i riflettori sugli interventi di riqualificazione che dovranno essere effettuati nello storico e centralissimo quartiere ad opera della Stu Tirone Spa, società mista composta per il 70% da soggetti privati e per il 30% dal Comune.

Il progetto redatto dalla Stu interessa un’area di quindici ettari, con interventi previsti su oltre 600 mila metri quadri e la realizzazione di un polo scolastico, un grattacielo di quindici piani destinato a uffici, un centro commerciale di cinque piani con un ampio parcheggio, due complessi edilizi e un edificio destinato a edilizia residenziale pubblica.

Questi interventi saranno accompagnati da attività di bonifica e riqualificazione vera e propria, attraverso la pedonalizzazione di Piazza del Popolo; la riapertura al traffico della galleria S. Marta; il recupero dei borghi storici del Tirone e della Scalinata S. Barbara, con ricostruzione fedele degli edifici crollati e la realizzazione di spazi a verde; e il restauro dello storico “Palazzo degli Elefanti.

Secondo Trovato “la promozione di concorsi di idee progettuali per le singole proposte di intervento edilizio ed infrastrutturale previsti dalla STU il Tirone potrebbe rappresentare lo strumento di controllo per garantire vera qualità del costruito agli spazi pubblici, ai servizi, ai manufatti edilizi, e in una parola all’immagine stessa della complessiva proposta progettuale”.

Il Tirone – scrive Trovato – potrebbe rappresentare uno stimolo capace di avviare effetti di rivitalizzazione urbana e sociale da estendere anche agli altri ambiti di risanamento cittadino: un terreno di sfida per la programmazione territoriale messinese”.

L’operazione di rinascita urbana di quest’area – sostiene il presidente – potrebbe diventare un segnale di rigenerazione territoriale, strategica per l’intera città e per raggiungere tale obiettivo è indispensabile individuare fattori attrattivi anche per capitali privati ”.

La partnership pubblico-privato – si legge ancora nel documento – rappresenta elemento chiave per una migliore organizzazione, nel medio-lungo periodo, di politiche territoriali moderne ed innovative, ma a condizione che la struttura societaria pubblica – privata sia disposta a raccogliere le indicazioni dei principali soggetti istituzionali, sociali, economici e culturali della città e rilanciare una prospettiva di sviluppo urbano che sia effettivamente di grande respiro e rilancio del territorio”.

Le categorie professionali cittadine – conclude Trovato – hanno già raccolto questa sfida ma, per vincerla, occorre che tutti i soggetti istituzionali e le forze politiche abbiano il coraggio di decidere e di non mascherarsi dietro un non meglio definito interesse generale della città che fino ad oggi ha solo prodotto immobilismo e paura del futuro”.

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