A tu per tu con Maria Luisa Barbaro, dirigente Asl di Messina: “I consultori sono un punto di riferimento per donne, coppie e famiglie. Grazie al loro lavoro, ridotti gli aborti-

A tu per tu con Maria Luisa Barbaro, dirigente Asl di Messina: “I consultori sono un punto di riferimento per donne, coppie e famiglie. Grazie al loro lavoro, ridotti gli aborti-

Redazione

A tu per tu con Maria Luisa Barbaro, dirigente Asl di Messina: “I consultori sono un punto di riferimento per donne, coppie e famiglie. Grazie al loro lavoro, ridotti gli aborti-

venerdì 07 Marzo 2008 - 23:33

Imperversa e non accenna a placarsi il dibattito sulla legge 194 del 1978 sull’interruzione della gravidanza. Ma il conteso e acceso match che contrappone da un lato, chi si riconosce nell’elefantino di Giuliano Ferrara e nello storico “Cupolone-, e dall’altro chi sventola come “vessillo- proprio la W, simbolo del proprio sostegno alla causa e delle iniziali di chi la appoggia (Walter Veltroni e “compagni-) ha come “spettatrici- le uniche vere protagoniste: le donne.

A parlare spesso per loro, a loro e con loro Maria Luisa Barbaro, dirigente dei consultori Asl5 di Messina, da sempre sostenitrice e promotrice di campagne volte alla sensibilizzazione delle donne sul tema della prevenzione.

Fondatrice, insieme ad altre nove coraggiose colleghe, del primo consultorio familiare auto-gestito della città dello stretto, attivo nella zona di Santa Lucia Sopra Contesse dal 1976 al 1982, Maria Luisa Barbaro può dunque essere considerata una pioniera nella scoperta dell’importanza dei consultori.

Si tratta infatti di strutture multi-disciplinari, regolamentate dalla legge 29 luglio n° 405 del 1975, rivolte a supporto di individui, coppie e famiglie che possono così usufruire dell’intervento di assistenti sociali, psicologi e operatori medici.

Come risponde alla accuse di chi ultimamente, nell’ambito delle polemiche sulla 194, definisce i consultori delle strutture che anziché prevenire orientano la donna verso l’aborto?

“Sfido chiunque a sostenere una falsità del genere con dati alla mano. Chi parla evidentemente non sa che dal 2004 al 2007, si è registrato un calo sorprendente del numero di IVG (Interruzione Volontaria Gravidanza). Qui a Messina per esempio si è passati dai 64 aborti del 2004, ai 16 del 2007. Nel corso degli anni le donne sono andate acquisendo maggiore consapevolezza e responsabilità ma è pur vero che in quest’opera di ‘educazione alla prevenzione’ i consultori hanno giocato un ruolo molto importante, non dimenticando mai di rispettare l’ultima parola delle dirette interessate-.

Che tipo di approccio utilizzate con chi richiede il vostro aiuto?

“Ogni consulenza è ovviamente una storia a sé. La prima cosa è comunque l’intervento di psicologi e assistenti sociali che fanno da filtro, permettono di capire la situazione della persona e di conseguenza rendono possibile l’individuazione del supporto medico necessario-.

Quale il “target- che si rivolge alle vostre strutture e quale la tipologia di problema che vi trovate più spesso ad affrontare?

“Ci troviamo a lavorare con donne comprese in una fascia di età tra i 16 e gli 85 anni e appartenenti ad ogni ceto sociale. Abbiamo a che fare soprattutto con ragazze adolescenti e i relativi problemi riguardanti la sessualità e la contraccezione-.

Sono tante le ragazze che vengono a richiedere la cosìdetta “pillola del giorno dopo-?

“Il lunedì c’è la fila sin fuori la porta. Quando si verificano questi episodi, quello che facciamo non si limita sola alla “consegna- del farmaco, ma parlando con loro cerchiamo di responsabilizzarle il più possibile sul tema della contraccezione. Vogliamo evitare, insomma, che la stessa adolescente o la stessa coppia si ripresenti dopo poco tempo con il medesimo problema-.

Quanti sono i consultori attivi sul territorio cittadino?

“Quattro consultori e un punto consultorio presso l’ex-Ospedale Margherita. La differenza tra quest’ultimo e la ‘normale’ attività di questi centri, sta nel fatto che nella ex struttura sanitaria cittadina non si svolge una vera e propria attività di consulenza ma si eseguono esami di screening ginecologico, strumento di prevenzione sul cancro della cervice uterina.

Facilmente immaginabile poi la posizione della dirigente dell’Asl5 sull’eventuale commercializzazione della pillola Ru-468 anche nel nostro Paese: “La sostituzione dell’aborto medico a quello chirurgico sarebbe la soluzione migliore per rendere meno doloroso e traumatizzante quello che per una donna, aldilà dei giudizi e soprattutto dei pregiudizi che provengono ‘dall’esterno’, rappresenta un vero e proprio lutto-.

Un tema quello dell’aborto che la stessa Maria Luisa Barbaro, approfondirà in due diversi incontri, il 10 e il 13 marzo, alla libreria Hobelix e alla Facoltà di Scienze Politiche di Messina.

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