No a tagli indiscriminati nella pur necessaria razionalizzazione degl'interventi: i politici messinesi si diano una mossa nel difendere i diritti della nostra città e dei cittadini messinesi
Conferenza stampa U.I.L., stamattina, 20 ottobre, nella sede di Viale S.Martino 146, a sostegno della petizione popolare organizzata in difesa del Polo Oncologico cittadino e per il rilancio dell’Ospedale Piemonte quale Centro di Eccellenza per l’Emegenza. Prevista per domani, alle ore 9, la raccolta di firme.
In sede di conferenza, ha preso la parola il Segretario provinciale Uil, Costantino Amato che, oltre a sostenere la scelta della petizione, ha chiesto una razionalizzazione, in tutti i territori, degli interventi istituzionali. “Non si può tagliare indiscriminatamente- – ha sostenuto Amato – “ma è necessario partire da un’analisi del territorio ed arrivare ad una conferenza di servizi.
L’intervento dev’essere mirato, da parte della nostra politica, puntando ad aggiungere posti letto piuttosto che eliminarli, incentivando l’assistenza domiciliare e potenziando gli ambulatori. Non si possono inoltre abbandonare intere zone periferiche (mi viene da pensare ai Nebrodi o a Mistretta) già penalizzate in quanto a servizi, solo perché assicurarli in loco costa di più: una Regione ha il dovere di fornire servizi il più possibile capillari, perché il diritto alla buona sanità è uguale per tutti-.
Il segretario provinciale Uil-Fpl, Giuseppe Calapai ha esaminato la doppia importanza del settore sanitario nel suo doppio ruolo di cura della salute pubblica e opportunità occupazionale, bacchettando i nostri politici, ultimamente un po’ ‘addormentati’ rispetto a quelli di altre città circonvicine. “Catania ha buchi di bilancio nettamente più elevati in molti settori ed enti- – afferma Calapai – “eppure lì s’interviene dalla Regione ed in modo rilevante! Per gli ospedali Vittorio Emanuele di Catania e all’Umberto I di Siracusa, ad esempio, la stabilizzazione dei precari è realtà e a Messina non accade nulla: un sospetto di favoritismo da parte della Regione nei confronti di altre città e meno nei confronti della nostra comincia ad essere lecito, a questo punto, come anche la sensazione che i nostri politici non si facciano valere abbastanza in difesa dei cittadini messinesi-. Il responsabile coordinatore dell’area medica di Uil-Fpl, Mario Capitanio, ha insistito sul bisogno di una buona integrazione tra gli ospedali Piemonte e Papardo e sulla necessità che il Polo oncologico diventi presto una struttura di riferimento per molti malati, tentati ancora dai viaggi della speranza.
“Il Polo Oncologico dovrà divenire un punto cardine per l’orientamento e le cure di tanti cittadini siciliani ed anche calabresi e, appena attivato, potrà anche produrre grandi risparmi in ordine alla mobilità sanitaria. Inoltre, nell’effettuare razionalizzazioni, per eliminare gli sprechi, si tenga ben presente la costituzione fisica ed orografica del nostro territorio comunale e provinciale.
Una città come Messina, stretta e lunga, con una provincia estesissima territorialmente, non è facile da percorrere in tempi brevi: si tenga presente anche ciò, perché spesso, per giungere da un capo all’altro della città o della provincia occorrono varie ore e certe aree difficilmente raggiungibili non dovranno essere sprovviste di presidi sanitari.- Una politica di risparmi condivisibile, da parte Uil, quella effettuata dalla Regione attraverso il piano di Rientro sanitario, nel tentativo di recuperare il notevole deficit di bilancio accumulato da dissennate gestioni ma che non può adesso ritorcersi in un settore così importante per la salute dei cittadini.
