Softair, "disciplina capace di rafforzare lo spirito di gruppo"

Softair, “disciplina capace di rafforzare lo spirito di gruppo”

Piero Genovese

Softair, “disciplina capace di rafforzare lo spirito di gruppo”

venerdì 24 Aprile 2020 - 08:00

Ramona D'Angelo e Francesco Morgante ci spiegano l'essenza del Softair

Ramona D’Angelo e Francesco Morgante, Presidente e Vice Presidente dell’ASD “Belvedere Air Soft Village – Task Force XVI Messina”, hanno parlato della loro disciplina, poco conosciuta e spesso conosciuta in modo non corretto.

Affermano che il softair “è un’attività di squadra basata sul movimento tattico. Alcuni lo chiamano “tiro tattico sportivo”, ma non è la definizione più esatta e, può essere assimilato anche ad un gioco di ruolo che simula, tramite attrezzature e strumenti appositi, azioni tattiche e strategiche di combattimento in ambienti urbani o boschivi”.

Nato in Giappone verso la metà degli anni ‘80 e arrivato in Italia una decina di anni dopo, si è largamente diffuso, specialmente negli ultimi anni, facendo nascere delle associazioni, che garantiscono il rispetto delle regole.

Spiegano che “il fascino di questa disciplina è dettato principalmente dallo stare insieme, dal collaborare all’unisono per raggiungere un obiettivo comune curandosi dei propri compagni.

Non è dunque – continuano- una gara a chi fa più punti, a chi spara meglio o a chi riesce a concludere prima la missione, si tratta di mettere alla prova sé stessi e l’affiatamento del team per battere gli avversari”.

La regola fondamentale del softair prevede nell’ “autodichiararsi” quando un partecipante viene colpito da uno o più pallina gridando “Colpito!. Importanti, nel corso di una gara, l’indossare i DPI quali elmetto, ginocchiere, giubbotto, stivali e occhiali. Bandiera, FTH e Combat, le modalità più diffuse.

Ramona D’Angelo spiega che il movimento femminile, al sud “ancora non è ancora molto sviluppato ma anche se per poco tempo, sono tante le ragazze che si avvicinano, anche per provare, alla disciplina”, ancora non regolamentata da una legge quadro poichè, il CONI, riconosce il tiro tattico come disciplina”.

Oltre ad insegnare la disciplina e a rafforzare lo spirito di gruppo, il softair fa bene anche alla salute poiché si tratta di uno sport che si svolge all’aperto, tendenzialmente in boschi o territori urbani che, seppur circoscritti, richiedono una buona dose di movimento.

Per entrambi uno sport che aiuta anche nelle difficoltà della vita reale poichè, è tutta una questione di problem solving, il complesso delle tecniche e delle metodologie necessarie all’analisi di una situazione problematica allo scopo di individuare e mettere in atto la soluzione migliore.

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