La presa di posizione del capogruppo del M5S all'Ars, Antonio De Luca: "A Palermo tasso di occupazione dei posti letto bassissimo"
PALERMO – Il 31 luglio scadrà la proroga che consente di tenere aperto il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina e il futuro della struttura, una delle eccellenze sanitarie siciliane, è ancora un’incognita. In sua difesa si è schierato il capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca, che ha proposto in commissione Salute una risoluzione per inserire il Ccpm di Taormina nella rete ospedaliera.
Nel frattempo, La Regione siciliana ha formalizzato la richiesta al ministero della Salute di proroga per un anno delle attività del Ccpm. “La Cardiochirurgia pediatrica di Taormina – ha spiegato De Luca – è un punto di riferimento fondamentale per tantissime famiglie siciliane e del Meridione d’Italia. Non può essere messa assolutamente in discussione, né può essere ubicata in altri posti, come suggerito da qualcuno, visto che funziona benissimo dove sta”. La risoluzione dovrebbe essere votata prossimamente. Intanto, il tempo scorre, con grande preoccupazione delle famiglie dei piccoli pazienti in cura a Taormina.
“Palermo non è in grado di operate autonomamente”
“La risoluzione – spiega Antonio De Luca – mira a indirizzare il governo a inserire nella nuova rete ospedaliera le due cardiochirurgie pediatriche, ma esplicita che, nella malaugurata ipotesi in cui non dovesse arrivare la deroga ministeriale per dare il via libera a entrambe, quella che dovrà restare in vita è certamente quella di Taormina, considerato che quella di Palermo non è in grado di operare autonomamente e che ha la convenzione col San Donato prossima alla scadenza”.
Antonio De Luca, inoltre, chiede chiarezza sui posti letto della struttura: “Otto posti letto complessivi non sono sufficienti, ce ne vogliono almeno 18: 8 di cardiochirurgia pediatrica, 6 di terapia intensiva e 4 di rianimazione, atteso che il reparto di Taormina ha un tasso di occupazione saturo, mentre quello di Palermo, al momento, risulta avere 5 posti letto non attivi e con un tasso di occupazione bassissimo”.

Bravo De Luca.