Il commissario Calabrò ha riposto le sue speranze in una transazione tra Comune e Messinambiente che si dovrebbe chiudere in giornata e che potrebbe dare un po' di respiro all'azienda. Ad oggi, infatti, Palazzo Zanca ha rispedito indietro la fattura emessa da Messinambiente e necessaria per pagare stipendi e fornitori.
Quarto mese del 2016 senza bilancio di previsione per il Comune, quarto mese di passione per Messinambiente. La società che gestisce il servizio rifiuti è quella che probabilmente sta soffrendo di più della situazione di stallo di Palazzo Zanca sul fronte finanziario. Per il quarto mese consecutivo Messinambiente si troverà a dover fare i conti con un’incertezza che regna ormai sovrana e anche questa volta i primi a “pagare” questo stato di crisi saranno i lavoratori, che riceveranno gli stipendi con il consueto ritardo, e i fornitori che da mesi battono cassa perché la società di via Dogali non paga. Il commissario Giovanni Calabrò e l’assessore Daniele Ialacqua continuano a chiedere pazienza e fiducia ai fornitori che intanto continuano ad accumulare crediti che al momento Messinambiente non sa come pagare. La speranza di Calabrà è di riuscire a chiudere anche stavolta il mese, trascinandosi così come accade ormai dall’inizio di questo 2016. Senza bilancio di previsione, infatti, Messinambiente deve fare i conti con un milione di euro in meno per gestire tutto il comparto della raccolta rifiuti. Alla società, infatti, fino al mese di dicembre entravano in cassa ogni mese circa 2,3 milioni di euro. Poi, in mancanza del bilancio, la somma era scesa a 1,9 milioni, fino ad arrivare a 1,2 milioni del mese scorso. A stento sono stati pagati gli stipendi, ma i fornitori sono adesso la priorità assoluta, anche perché dipende in buona parte da loro lo svolgimento dei servizi, soprattutto per quanto riguarda carburante, manutenzione dei mezzi e noleggio dei mezzi per il trasporto in discarica.
Il guaio è che ad oggi il Comune ha rispedito al mittente la fattura liquidata da Messinambiente per chiedere la consueta copertura economica mensile. Palazzo Zanca l’ha mandata indietro per mancanza di impegno di spesa. Quindi al momento niente soldi per la società. Ricordando che entro il 15 di ogni mese i dipendenti di Messinambiente dovrebbero ricevere gli stipendi.
Il commissario Calabrò però continua ad essere fiducioso e ripone ogni speranza in una soluzione alternativa che potrebbe concretizzarsi nella giornata di oggi. “Abbiamo lavorato a lungo per chiudere una transazione che risale ad almeno dieci anni fa tra Comune e Messinambiente. Oggi l’accordo dovrebbe passare in giunta e questo darebbe alla società una boccata di ossigeno per arrivare alla fine del mese” spiega Calabrò. Si tratta di una transazione storica da 1,8 milioni di euro che Palazzo Zanca dovrà girare alla sua partecipata. Una somma che potrebbe bastare a coprire le spese di Messinambiente fino all’approvazione del previsionale 2015. Un modo per aggirare l’ostacolo, ma sempre una soluzione di emergenza che getta la gestione rifiuti nel solito caos.
Francesca Stornante

Voci di corridoio dicono che questo mese non ci saranno nemmeno i soldi per pagare gli stipendi agli impiegati di Palazzo Zanca.. Vi prego di chiedere informazioni a chi di competenza e di informare i lettori.
Voci di corridoio dicono che questo mese non ci saranno nemmeno i soldi per pagare gli stipendi agli impiegati di Palazzo Zanca.. Vi prego di chiedere informazioni a chi di competenza e di informare i lettori.
Tempostretto, mi fate morire: ma come “scattate” queste foto? Danno il senso a quello che stiamo dicendo da mesi, appaiono questi strani personaggi “di giunta” ……SBARRUATI. Io non so chi ci potrà aiutare prima che sia Napoli. Pagella giunta comunale: voto – 100 (ma chi ve lo ha fatto fare….).
Tempostretto, mi fate morire: ma come “scattate” queste foto? Danno il senso a quello che stiamo dicendo da mesi, appaiono questi strani personaggi “di giunta” ……SBARRUATI. Io non so chi ci potrà aiutare prima che sia Napoli. Pagella giunta comunale: voto – 100 (ma chi ve lo ha fatto fare….).