Secondo la ricerca Swg, ScN è la terza forza, decisiva sugli esiti in Sicilia. Il campo largo guadagna posizioni. FdI primo partito. Controcorrente s'avvicina al Pd e supera il M5S
SICILIA – Terminati i ballottaggi in Sicilia, l’attenzione si concentra sulle regionali. Non a caso Sud chiama Nord di Cateno De Luca diffonde un sondaggio commissionato a Swg e che vede il partito “ago della bilancia”, con un peso decisivo sugli esiti elettorali. In base alla ricerca, ScN è dato a un significativo 12 per cento e con il ruolo di terza forza politica che può fare pendere la bilancia a favore del centrodestra o del centrosinistra.
Riguardo all’efficacia percepita dai potenziali candidati alla presidenza della Regione siciliana, Cateno De Luca si piazza primo al 20 per cento, seguito da Ismaele La Vardera al 18%, il ministro Nello Musumeci al 14%, solo al 12% il presidente Renato Schifani, il vicepresidente della Camera e aspirante candidato Giorgio Mulè al 6%, pure l’eurodeputato Giuseppe Antoci al 6%, Giuseppe Provenzano e Barbara Floridia al 5%, Anthony Barbagallo e Nuccio Di Paola al 4%, Marco Falcone al 3%, Luca Sammartino e Gaetano Galvagno al 2%.
Il centrodestra primo come coalizione ma il campo largo appare in crescita, FdI primo partito e Controcorrente vicino al Pd
Scrive Swg: “Il centrodestra è la coalizione politica più forte in regione ed è seguita dal centrosinistra in alleanza con Controcorrente. Sud Chiama Nord mantiene la posizione di terza forza politica siciliana. Considerando il totale campione, De Luca è considerato il più abile nel risolvere le criticità delle Sicilia. Il risultato è frutto della combinazione di un’elevata notorietà tra i siciliani e una buona efficacia percepita tra chi lo conosce. Cateno De Luca è pienamente riconosciuto come uno degli attori principali della politica siciliana: gode di un’elevata notorietà (pari a quella dell’attuale presidente Schifani) ed è considerato un efficace amministratore. De Luca riesce inoltre a convogliare su di sé una parte di voto personale aggiuntivo rispetto al consenso di Sud Chiama Nord. In aggiunta a questo, a distanza di 4 anni dalle elezioni regionali, Sud Chiama Nord si conferma come una delle principali forze politiche in Sicilia”.
In particolare, il centrodestra viene dato al 45,5% come coalizione. Fratelli d’Italia il primo partito con il 17,5%. Seguono Forza Italia al 13,5%, Dc e Lega al 3,5, Futuro Nazionale Vannacci al 2,5, Grande Sicilia Mpa 1%, altre liste 4%. Il centrosinistra o campo largo è dato al 40,5% e sembra tornato in partita: il Partito democratico al 12%, incalzato da Controcorrente di La Vardera all’11,5, il Movimento 5 Stelle al 9,5%, Avs (Alleanza Verdi Sinistra) al 3, Italia Viva e + Europa all’1, Avanti Psi all’0,5, altre liste 2%.
De Luca presidente con il centrodestra, con il centrosinistra rischio “pareggio”
Sempre in base al sondaggio Swg, De Luca vincerebbe, come presidente della Regione siciliana per il centrodestra, con un netto 54%. Se, invece, si candidasse con il centrosinistra, otterrebbe il 44%. E le coalizioni rimarrebbero in equilibrio, con un “pareggio”.
La ricerca commissionata da ScN si concentra pure sulle potenzialità del partito, per un periodo considerato in declino dopo il 13,6% delle regionali e il 7,7 siciliano alle Europee. Dall’8,5-9 per cento, secondo i sondaggi del 2025, si passa ora a una stima del 12%.



De Luca: “Ci davano per morti, Sud chiama Nord ha un ruolo centrale in Sicilia”
Così Cateno De Luca: “Dopo quattro anni, in cui ci davano per morti, manteniamo di fatto la stessa percentuale del 2022, attestandoci al 12% solamente come ScN. E ancora non abbiamo iniziato la vera campagna elettorale. A confermare la nostra centralità e la nostra crescita non ci sono soltanto i sondaggi, ma anche i risultati netti di queste elezioni amministrative. Abbiamo ottenuto una media del 20% nei Comuni al voto con il sistema proporzionale. Numeri che confermano la crescita costante di Sud chiama Nord e il ruolo centrale che il nostro movimento continua ad avere in Sicilia. Noi nel frattempo non aspettiamo nessuno, non ci facciamo dettare i tempi da nessuno e continuiamo a lavorare per la nostra amata terra”.

Il metodo utilizzato da Swg
“L’indagine quantitativa è stata condotta mediante interviste online con metodo Cawi (Computer Assisted Web Interview) e telefoniche con metodo Cati-Cami (Computer Assisted Telephone/Mobile Interview) su un campione di 1.500 soggetti maggiorenni residenti in Sicilia per area di residenza, sesso ed età.
Le interviste sono state somministrate tra il 28 maggio e il 4 giugno 2026.
I metodi utilizzati per l’individuazione delle unità finali sono di tipo casuale, come per i campioni probabilistici. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’Istat. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di area di residenza, età, genere e partito votato alle elezioni europee del 2024. Il margine d’errore statistico dei dati riportati è del 2,5% a un intervallo di confidenza del 95%”, comunica Swg.


Qualcuno ha spiegato al 14% di parte Musumeci, che la UE ha cassato all’ex Presidente tutti i progetti per le reti idriche siciliane, oppure esprimono giudizi su base estetica?
Al netto delle approssimazioni però quella somma non fa 100..poca roba ma non fa 100.
Sono dati farlocchi se non si allea con qualcuno rimane al palo, solo nel comune di Messina prende voti.
Un sondaggio commissionato da De Luca…😂
La sua speranza è che si autoavveri e che qualcuno nel PD (con sponsor nei media) si faccia convinto. Negli ultimi ballottaggi ScN ha semplicemente guardato col binocolo.