Successo per l'iniziativa pasquale nei reparti pediatrici di Messina: prossimo appuntamento al "Sirina" di Taormina
Ancora sorrisi, ieri, nelle corsie dei reparti pediatrici del Policlinico di Messina. L’ennesimo evento organizzato dal gruppo “Il Fagottino Solidale”, di concerto con i primari prof. Romeo e Chimenz e con gli staff dei medici pediatrici strutturati, ha permesso di visitare i piccoli eroi ricoverati nei padiglioni pediatrici del Policlinico, regalando tanti sorrisi, e veri attimi di spensieratezza a loro e alle loro famiglie.
L’Associazione InCanto di Adriano ODV e Bubusettete di Furci Siculo hanno attivamente collaborato, una nella realizzazione di oggettini da lasciare ad ogni piccolo degente, l’altra per la Mascotte PeppaPig, che ha raccolto inaspettati consensi creando nei bimbi ospedalizzati momenti di vera emozione, corse, abbracci, selfie e pure qualche lacrimuccia.
Il cuore del progetto: solidarietà senza confini
Contenta la responsabile e instancabile animatrice de “il Fagottino”, Veronica Diniz Nunes, che in proposito ha dichiarato: “Il nostro gruppo è alla continua ricerca di soluzioni per raggiungere chi è in difficoltà, con una carezza, un segno, anche sia solo un sorriso; siamo in costante aumento di membri ed amici sostenitori, che ci supportano generosamente in ognuna delle nostre richieste di aiuto, sempre rivolte alle categorie deboli e fragili della nostra quotidianità. Quest’ultimo appello, per le ricorrenze Pasquali del 2026, per i giovanissimi ricoverati al Policlinico, non poteva passare inascoltato, e abbiamo raccolto più partecipazione di ogni rosea previsione, permettendoci di poter allestire un doppio evento: prima il grande Ospedale Universitario di Messina e poi anche il Sirina di Taormina, ove ci sono altri “fagottini” (chiamo così i nostri piccoli eroi in corsìa) con i loro pigiamini che ci aspettano”.
E a tal proposito saranno proprio i reparti pediatrici delicatissimi dell’ospedale di Taormina la prossima tappa delle gioiose visite della bella realtà associativa santateresina, che ormai da quasi sei anni opera silenziosamente a favore delle categorie deboli e fragili della nostra società, e che è riuscita ad essere presente anche in posti come Madagascar, Ucraina, Senegal, e negli Ospedali e strutture protette della Sicilia Orientale, tutti obiettivi nobili.
