Il consigliere della Terza Circoscrizione teme che «la struttura possa essere di nuovo vandalizzata, così come è avvenuto negli ultimi 20 anni»
L’apertura dell’asilo nido di Camaro era prevista per stamattina o almeno così aveva assicurato l’assessore alle politiche scolastiche Salvatore Magazzù, durante l’ultimo sopralluogo. Lo scrive, in una nota, il consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni, che denuncia: “nonostante la struttura risulti completata ormai da tempo, di aprire quelle porte ancora non se ne parla”. Gioveni spiega nel documento le motivazioni che stanno alla base dei ritardi e chiede l’intervento dell’amministrazione comunale.
Proprio domani alle ore 9,00 – si legge testualmente – scadranno i termini di presentazione delle offerte per l’affidamento annuale del servizio di gestione dei tre asili nido comunali presenti in città (compreso, appunto, quello di Camaro), per un importo complessivo a base d’asta di 995.192,40 euro.Si tratta di un bando europeo al quale hanno potuto partecipare soltanto quegli Enti o quelle istituzioni socio-assistenziali in regola con il DURC (documento unico di regolarità contributiva) e la cui indizione ovviamente lasciava presagire un’imminente apertura del plesso.
Secondo il consigliere delle terza circoscrizione, invece, “per questo evento bisogna superare ancora due piccoli ostacoli: il Regolamento comunale sugli asili nido prevede che le iscrizioni dei bambini di età compresa fra i 12 e i 36 mesi deve avvenire esclusivamente fra il primo e il 31 Ottobre di ogni anno; si rende necessario, pertanto, per poter avviare le iscrizioni, procedere in deroga attraverso una determina sindacale oppure modificando lo stesso Regolamento attraverso una formale delibera del Consiglio Comunale. Inoltre – scrive Gioveni – l’ASP (azienda sanitaria provinciale) pare non abbia rilasciato ancora tutte le necessarie autorizzazioni per l’apertura, in quanto il locale-cucina della struttura non risulta perfettamente idoneo per la cottura dei cibi”.Una vera e propria beffa secondo il consigliere “visto che con l’elevatissimo importo di 1 milione e 57.000 euro (tanto è costato ristrutturare l’opera inserita nell’ambito “C” del Risanamento), non si è riusciti nemmeno ad adeguare tutti gli ambienti alla normativa vigente”.
Il rappresentante di quartiere si dice seriamente preoccupato per le conseguenze che potrebbero avere i ritardi registrati per l’apertura dell’asilo e teme che “lasciando la struttura ancora inutilizzata, questa possa essere di nuovo vandalizzata, così come è avvenuto negli ultimi 20 anni.”
Gioveni ha quindi deciso di presentare un’interrogazione agli assessori alle politiche scolastiche Magazzù e ai Servizi Sociali Aliberti “per conoscere i provvedimenti che l’Amministrazione intenderà adottare (in riferimento a tempi e modalità) per l’auspicata apertura del nuovo asilo nido comunale di Camaro”.
