Lungo l'elenco di emergenze che insiste nel territorio della VI circoscrizione: tra gli “sos” manto stradale sprofondato, zone a rischio isolamento e discariche a cielo aperto
Abbandono, degrado e pericolo. Queste le parole che contraddistinguono la condizione del villaggio di Sperone, nel vasto territorio della VI circoscrizione, il quartiere più ampio e per questo più difficilmente gestibile, dove le priorità si susseguono e si alternano di giorno in giorno, in alcuni casi ripetendosi nel tempo. Ad intervenire oggi è l’associazione “Voras Zancle” che si rivolge direttamente al presidente di quartiere Enrico Ferrara per segnalare le problematiche riguardanti appunto Sperone e che ormai da tempo non riescono a trovare una soluzione.
L’associazione elenca uno dopo l’altra le emergenze della zona, partendo dall’incrocio tra contrada Carbonara e la via Santa Caterina dove si registra uno sprofondamento del manto stradale e di una grata in ferro in corrispondenza di un tombino, segnalato maldestramente con pericolosissimi spuntoni di ferro.
Si prosegue in via Stagno D’alcontres, nei pressi di un supermercato, dove ad ogni acquazzone dal sottosante torrente fuoriescono pietrisco e materiali terrosi che si depositano lungo il manto stradale rappresentando un notevole rischio per la circolazione di vetture e motorini. All’altezza dell’edicola, invece nell’area di sosta adiacente, è stato rimosso il divieto di svolta a sinistra, consentendo dunque una manovra che risulta molto rischiosa soprattutto per chi percorre la via comunale Sperone in entrambi i sensi di marcia.
Il tour del pericolo proposto dal presidente di Voras Zancle Ginaluca Castriciano, fa poi tappa nell’ormai nota zona del Torrente Papardo, dall’omonimo ospedale fino a Faro Superiore, tratto transennato per via dello smottamento legato alle piogge e che ha causato la chiusura dell’unica via di accesso all’adiacente campo da rugby e a contrada Ficarazzi, in condizioni di perdurante isolamento. Immancabile poi il riferimento alla situazione della strada in corrispondenza della centrale Snam per la costante e perdurante presenza di immondizia che rende l’area una vera e propria discarica a cielo aperto. Dettagli forse già ben noti ai consiglieri di quartieri, che in diverse occasioni hanno sottoposto tali problematiche all’attenzione dell’amministrazione, senza però finora ottenere riscontro.
