Copertura Torrente Trapani: a gennaio la consegna dei lavori, entro un anno la sistemazione del tratto crollato

Copertura Torrente Trapani: a gennaio la consegna dei lavori, entro un anno la sistemazione del tratto crollato

Copertura Torrente Trapani: a gennaio la consegna dei lavori, entro un anno la sistemazione del tratto crollato

venerdì 17 Dicembre 2010 - 10:10

Ad aggiudicarsi l’appalto la ditta Ricciardello Costruzioni srl di Naso: i lavori riguardano il ripristino dei 52 metri di manto stradale nella parte compresa tra via Garibaldi e via Boner. Prevista anche la realizzazione di 29 stalli di parcheggio lungo i marciapiedi

E’ stato firmato il contratto con la ditta Ricciardello Costruzioni srl di Naso per i lavori di ripristino strutturale e di riqualificazione del torrente Trapani nel tratto compreso tra le vie Garibaldi e Boner. Aggiudicati nei mesi scorsi, i lavori erano stati approvati dalla Giunta Buzzanca il 12 marzo ed era stata autorizzata la devoluzione del mutuo per circa 1 milione e 400 mila euro. La loro durata è prevista in 365 giorni dalla data di consegna, che avverrà nei primi giorni di gennaio. Il progetto, con responsabile unico del procedimento l’ing. Salvatore Bartolotta, comprende le nuove opere strutturali da realizzarsi per i lavori di ricostruzione delle strutture di copertura crollate nel torrente Trapani nel tratto compreso tra Via Garibaldi e Via Boner per una lunghezza di m. 52.10, la demolizione e ricostruzione di un piccolo tratto di circa 7.00 m. in corrispondenza di Via Boner.

E’ pure previsto un intervento di manutenzione e risanamento delle strutture in cemento armato in alcuni tratti della copertura esistente. Le opere necessarie sono state progettate in modo tale da intervenire sui manufatti già esistenti nella maniera più conservativa possibile, evitando qualsiasi interferenza con la esistente sistemazione idraulica e prevedere pertanto la nuova copertura con dimensioni e caratteristiche costruttive tali da contenere l’impatto della fase realizzativa, senza influire in alcun modo sull’alveo torrentizio e sul regime idraulico preesistente. Per non interferire con le strutture preesistenti e offrire anche un alto grado di sicurezza alla nuova copertura, si procederà alla messa in opera di due file di pali trivellati all’interno del terrapieno a tergo dei vecchi muri di sostegno dell’impalcato crollato a distanza tale da evitare qualsiasi interferenza. Ciascuna fila di pali verrà solidarizzata in testa da una opportuna trave di coronamento, sulla quale sarà appoggiato il solettone a copponi TT prefabbricati. Per consentire l’accesso all’alveo per ispezioni e manutenzioni, sulla nuova copertura si realizzerà un tratto, di tre metri di larghezza, con struttura metallica smontabile al posto di quella a copponi prefabbricati.

Disposta anche la realizzazione, nei lati lunghi dei marciapiedi esistenti, di 29 stalli per parcheggio auto, dato che l’area oggetto d’intervento ricade in una zona centrale della città, interessata da un sostenuto flusso di traffico veicolare. Secondo il parere espresso dal Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità del 23/10/07 prot.9397/MB, è stata scelta la soluzione viabile che prevede la larghezza di ciascuna carreggiata delle Vie Destra Trapani e Fratelli Di Mari pari a m. 5.50 di cui m.2.00 per la sosta in longitudinale sul lato destro e m. 3.50 per la corsia di marcia. La sistemazione permette di realizzare una lunga passeggiata pedonale protetta, attrezzata con panchine metalliche per la sosta e bordata da fioriere in muratura, che la isolano dal circostante traffico veicolare, impedendone l’accesso alle auto. Le due ampie piazze terminali, su via Garibaldi e via Boner, arricchiscono la lunga prospettiva della “promenade”, protette da colonnine dissuasori di parcheggio in ghisa, e possono diventare luoghi deputati per attività ludiche o di intrattenimento all’aperto.

Un ideale percorso centrale longitudinale sottolineato, quale segno grafico, da una fascia in pietra calcarea bianca dura (larghezza cm. 40, spessore cm. 6), lega le due grandi piazze anch’esse pavimentate con la stessa pietra (lastre di larghezze varie, lunghezze a correre, spessore cm. 6) allargandosi in corrispondenza di tre aree a pianta quadrata, pavimentate con acciottolato in ciottoli di fiume arrotondati, ad evocare quelli che erano i percorsi dell’antica città anteriormente al terremoto del 1908. Stesso significato, oltre che di carattere cromatico, assume la finitura della rimanente pavimentazione con piastrelle in monostrato vulcanico di colore nero. Per l’accesso a tutta l’area riqualificata, si creeranno scivoli di accesso per disabili, a norma, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Per quanto riguarda lo smaltimento acque bianche sono previste opportune caditoie in ghisa sferoidale con immissione diretta nel sottostante torrente. Sarà realizzato altresì un impianto di pubblica illuminazione costituito da 9 punti luce con pali e corpi illuminanti di tipo artistico della stessa tipologia di quelli già collocati nel vicino viale della Libertà. L’alimentazione e la regolazione dell’impianto avverranno tramite una centralina posta a ridosso di un fabbricato. La distribuzione dell’energia elettrica è stata prevista su tre fasi con conduttori in rame isolato posto entro cavidotti.

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