Gestione impianti sportivi. La terza circoscrizione fa il punto con il dirigente al ramo De Francesco

Gestione impianti sportivi. La terza circoscrizione fa il punto con il dirigente al ramo De Francesco

Gestione impianti sportivi. La terza circoscrizione fa il punto con il dirigente al ramo De Francesco

lunedì 31 Gennaio 2011 - 13:02

Nel corso della seduta della II commissione “Sport, Cultura e Tempo Libero” presieduta da Alessandro Cacciotto, si è discusso del futuro delle strutture Ex-Gil, Marullo Bisconte e campo Gescal. Secondo il dirigente la strada da seguire è quella dell’esternalizzazione a società sportive. Ma tra i consiglieri c’è chi la pensa diversamente

L’obiettivo trova tutti d’accordo: recuperare gli impianti sportivi cittadini evitando di assistere all’ennesimo spreco di spazi potenzialmente fruibili per migliorare i servizi da offrire alla cittadinanza. L’intenzione è stata “palesata” dallo stesso sindaco Buzzanca nel corso dell’incontro convocato qualche giorno fa con esponenti del mondo dello sport. Rimane però da stabilire, in modo deciso e senza cambi di fronte, quale sia la strada seguire. E a tal proposito il dirigente comunale agli impianti sportivi Salvatore De Francesco sembra avere le idee piuttosto chiare: strumento chiave per il recupero delle strutture cittadine rimane l’esternalizzazione.

L’intenzione è stata chiaramente ribadita nel corso della seduta della II commissione consiliare alla III circoscrizione “Sport, Cultura e Tempo Libero”, presieduta da Alessandro Cacciotto, convocata proprio per discutere della situazione degli impianti ricadenti nel territorio della III municipalità (Campo di Atletica Santa Maria Ex Gil – Marullo di Bisconte – Campo Gescal) e a cui è stato invitato a partecipare il dirigente De Francesco.

Si parte proprio dell’Ex-Gil, di recente finito nell’occhio del ciclone (vedi correlato) per la decisione, adottata con delibera di giunta, del pagamento di un abbonamento mensile, costo 10 euro, che garantisce una serie di ingressi anche alla struttura Cappuccini (l’ingresso rimane gratuito per le scuole di ogni ordine e grado, appartenenti ai corpi delle forze armate e portatori di handicap previa attestazione rilasciata dall’autorità sanitaria ndr): «E’ stato sollevato un polverone inutile – esordisce il dirigente – non ho fatto altro che reintrodurre un provvedimento già esistente e che era stato inspiegabilmente sospeso». La legge prevede infatti che per accedere negli impianti classificati come strutture sportive è necessario pagare un ticket d’ingresso: «Tutti si sono lamentati – continua – non sapendo però forse che in quasi tutti gli altri comuni d’Italia gli impianti sportivi sono accessibili solo alle società sportive e ai loro tesserati. In questo caso, invece, abbiamo deciso di mantenere un servizio anche per il privato cittadino, cercando sia di salvaguardare lo spazio, ridotto in pessime condizioni, sia di poter ottenere delle entrate che, seppur minime, reinvestiamo per interventi di manutenzione delle strutture stesse. Soldi non ce ne sono, sarebbe stato più semplice chiudere tutto ma ritengo che lo sport deve sia un’attività da mantenere viva».

De Francesco, che riconosce le condizioni igienico sanitarie non certo idilliache della struttura, ha annunciato che fra dieci giorni verrà espletata la gara per l’assegnazione dei servizi di pulizia sia all’Ex-Gil che al campo dei Cappuccini. Ed inoltre, sulla base delle risorse stanziate in bilancio, verrà assegnata un’ulteriore somma per nuove manutenzioni. Si tratta tuttavia di interventi “tampone” in vista dell’obiettivo che il dipartimento si propone di raggiungere, assegnare cioè la gestione delle strutture a società sportive stabilendo un accordo economico con il Comune. Per Palazzo Zanca la soluzione ideale sia in termini di risparmi (manutenzione, ecc..) che di “sicurezza”, poiché in caso di incidenti a rispondere sarebbe la società a cui la struttura è stata data in gestione. In questo caso l’impianto sarebbe accessibile solo ai tesserati. Una strada, quella dell’iniziativa privata, che De Francesco intende seguire il prossimo anno anche per il campo Marullo di Bisconte. Storia a sé, invece, per il campo Gescal, chiuso ormai da diverso tempo a causa di una frana: «La relazione del geologo parla chiaro, quello spazio è a rischio, per ripristinarlo sarebbero necessari interventi che l’amministrazione in questo momento non può sostenere. Ecco perché ho inviato una lettera al dipartimento Patrimonio chiedendo che venga dismesso. Al momento infatti nonostante i nastri e le recinzione per impedire l’accesso, tanti ragazzi, rischiando grosso, continuano ad entrare».

Il dirigente ha dunque ascoltato gli interventi dei consiglieri (presenti 10 su 18 Cacciotto, Bonafede, Cardile, D’Arrigo, Milo, Minutoli, Currò, Gioveni, Interondato, Marcellino, Veneziano) che partendo da una premessa generale “maggiore coinvolgimento” delle circoscrizioni, hanno in parte condiviso e in parte no la linea di privatizzazione considerata da De Francesco l’unica da poter seguire, salvo che, ha affermato il dirigente con riferimento all’Ex-Gil «non si decida di rendere l’impianto un’area attrezzata, spostandone quindi le competenze all’arredo urbano, perché a quel punto non riguarderebbe più il mio dipartimento». Idea, quest’ultima, poco opportuna per Cacciotto, Gioveni e Marcellino, ma che sarebbe invece da considerare, nell’ottica della funzione sociale che il campo d’atletica ricopre nel quartiere, per Interdonato e Minutoli. «Si tratta di capire quale sia la decisione politica che l’amministrazione intende seguire. L’Ex- Gil – afferma il primo – non può essere considerato a tutti gli effetti un campo sportivo perché non può essere utilizzato per eventuali competizioni, ma rappresenta comunque un punto di riferimento per coloro che ad esempio amano andare a correre e non vogliono spostarsi troppo dalla zona. Se leviamo anche questa opportunità l’offerta di servizi si riduce troppo. Ritengo invece che un’eventuale esternalizzazione potrebbe essere valutata per l’impianto Cappuccini, una struttura decisamente più completa». Gli fa eco Marcellino. Minutoli sottolinea inoltre che «la struttura è utilizzata anche da molte scuole che praticano lì l’ora di educazione fisica, quindi anche gli studenti verrebbero privati di uno spazio importante».

Un tema che fa discutere e che certo non si “esaurisce” nella discussione dell’odierna seduta. Nelle prossime settimane, infatti, la II Commissione “Sport-Cultura e Tempo Libero” effettuerà una serie di sopralluoghi delle strutture sportive ricadenti nel quartiere per realizzare un dossier da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione.(Elena De Pasquale)

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