Rizzo lamenta lo scarso coinvolgimento del quartiere nella progettazione degli interventi, mostrandosi preoccupato per l'avvio, ormai imminente, della stagione estiva
Preoccupano le condizioni di diverse strade cittadine, siano esse centrali o di periferia, dove i cedimenti del manto stradale, le buche, i dossi, mettono a repentaglio anche la pubblica incolumità, Particolarmente delicata è, ad esempio, la situazione di molte arterie che attraversano diverse circoscrizione. Qualche giorno fa, come già scritto, sono state disposte limitazioni viarie, in entrambi i sensi di marcia, della strada comunale San Michele, in prossimità del preesistente restringimento della carreggiata. Ciò a causa di un avvallamento della carreggiata dovuto al cedimento del muro di sostegno. Vigeranno il senso unico alternato con precedenza per i veicoli in direzione di marcia valle – monte nella carreggiata, lato monte, della strada comunale San Michele, per una lunghezza di metri 2,30; sarà inoltre vietato il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e sarà consentito soltanto agli autobus dell’Atm aventi massa a pieno carico non superiore a 6 tonnellate ed una larghezza massima di metri 2,15. Infine è stato disposto il limite massimo di velocità di 20 Km orari per un tratto di 200 metri, a valle e a monte in entrambi i sensi di marcia.
Una situazione altrettanto complessa, va rilevata in un’altra zona della VI circoscrizione, ma stavolta lungo la strada comunale di collegamento dalla SS113 al villaggio di Acqualadrone. Il problema è già abbastanza datato, poiché l’iniziale chiusura dell’arteria, poi revocato per via dell’isolamento in cui erano state confinate le famiglie residenti in zona, è stata determinata dalla frana che a interessato la zona il 1 marzo scorso. Da allora però, ed p questo ciò che lamenta il consigliere di quartiere Carlo Rizzo, nonostante i sopralluoghi effettuati da tecnici comunale e della Protezione Civile, “la circoscrizione non è ancora a conoscenza di quello né di progetti né di interventi alternativi”. La situazione però, come sottolinea Rizzo, rischia di diventare particolarmente complessa in estate, quando l’affluenza dei villeggianti aumenterà, e non di poco, il flusso veicolare, con conseguenze facilmente immaginabili.
