San Licandro, il realizzando distributore di benzina ricadrebbe in piena ZPS

San Licandro, il realizzando distributore di benzina ricadrebbe in piena ZPS

San Licandro, il realizzando distributore di benzina ricadrebbe in piena ZPS

venerdì 22 Ottobre 2010 - 07:29

La V Circoscrizione chiede nuove valutazioni e lo spostamento dell’ impianto di distribuzione su altra area del territorio comunale

La battaglia del V quartiere contro la realizzazione del distributore di carburante nella collina di San Licandro non conosce sosta e nelle ultime ore sono venute fuori novità significative .

Sebbene la ditta Elios Petroli abbia dimostrato, in occasione di un recente incontro in commissione urbanistica di palazzo zanca (vedi articolo correlato), di avere tutte le carte in regola e le autorizzazioni necessarie per realizzare il rifornimento, nel frattempo è emerso un dubbio di non poco conto, per di più sollevato da un consigliere comunale di maggioranza, vale a dire il capogruppo del Pdl Giuseppe Capurro.

L’esponente di centro-destra ritiene – e chiede quindi conferma al Dipartimento Attività Edilizia del Comune – che l’area individuata per l’intervento – definita “agrumeto di San Licandro” – ricada all’interno della perimetrazione del “Piano di Gestione” della ZPS “Monti Peloritani” , con specifico indirizzo di “habitat prioritario” per talune specie arboree meritevoli di tutela comunitaria.

La perplessità di Capurro sono state immediatamente “sposate” dal presidente della V circoscrizione Alessandro Russo, che leggi alla mano introduce nuovi elementi di riflessione , ricordando che – con un decreto del 2007 – il Ministero dell’Ambiente , disciplinando le modalità di implementazione delle previsioni delle ZPS sul territorio della Repubblica, prevedeva che le Amministrazioni locali, nel caso di aree perimetrate come ZPS, avrebbero dovuto imporre divieti “di eliminazione di terrazzamenti esistenti, delimitati a valle da muretti a secco, oppure da una scarpata inerbita”.

Alla luce di quanto prescritto nel decreto, Russo e gli altri consiglieri del quartiere chiedono all’amministrazione comunale di verificare «se all’interno del lotto d’area interessato dall’impianto di distribuzione progettato esistano situazioni meritevoli di tutela ai sensi del citato decreto ministeriale». Sollecitano ancora a «verificare che l’abbattimento di alberi con età superiore ai trentacinque anni di età, a seconda delle tipologie coinvolte, richieda o meno una speciale valutazione da parte degli organi di tutela del patrimonio artistico e culturale».

Il Consiglio circoscrizionale invita infine l’Amministrazione comunale «a convocare in tempi strettissimi – un tavolo tecnico bilaterale con la ditta proponente l’impianto di distribuzione, per procedere, previa compensazione urbanistica, allo spostamento del realizzando impianto di distribuzione su altra area del territorio comunale, e ridestinare a “F2” (parchi urbani) l’area individuata dal progetto».

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