Scalinata di Montalto, da oltre tre anni solo buio e immondizia. E adesso anche i rami di alberi caduti e abbandonati

Scalinata di Montalto, da oltre tre anni solo buio e immondizia. E adesso anche i rami di alberi caduti e abbandonati

Scalinata di Montalto, da oltre tre anni solo buio e immondizia. E adesso anche i rami di alberi caduti e abbandonati

mercoledì 06 Ottobre 2010 - 08:30

Impianto di illuminazione ancora non funzionate, spazzatura ed erbacce a fare da contorno. Ecco come la Rampa della Colomba si presenta ai cittadini e croceristi che la percorrono quotidinamente. Cadute nel vuoto le richieste d'intervento del quartiere, così come gli eventi che la Provincia (a cui il Comune ha affidato la getsione), avrebbe dovuto programmare per l'estate appena conclusa

Non siamo ancora entrati nel clou dell’inverno ma già le prime raffiche di vento fanno “vedere” i loro effetti. Scalinata di Montalto, Rampa della Colomba: come ben mostra la foto inviata con tanto di nota/denuncia dal presidente della IV circoscrizione Francesco Quero, alcuni rami, non certo di piccole dimensioni, si trovano garbatamente adagiato sui gradini quotidianamente percorsi dai residenti del complesso a ridosso del santuario di Montalto. Ma quel che è peggio, almeno, in termini di “immagine” per la città, utilizzati dai tanti croceristi che per accorciare la strada e raggiungere uno dei punti panoramici di Messina, decidono di percorrere quella scorciatoia. Peccato però che proprio quella scorciatoia, “nasconda” insidie e vergogne impossibili da non notare. Tanto di giorno quanto di notte. Con l’aggravante però che nelle ore notturne, la totale assenza di illuminazione, rende la Rampa della Colomba un percorso decisamente poco sicuro per i componente delle 40 famiglie del condominio prospiciente la scalinata.

E l’amministrazione non può certo fare finta di nulla. Come infatti spiegato dal presidente Quero, “le problematiche riguardanti la Rampa, erano state più volte segnalate all’Ato3 e al dipartimento della Pubblica illuminanzione: “L’Ato – spiega il rappresentante di quartiere – sarebbe dovuta intervenire sui rami pericolanti, che avevano anche danneggiato l’impianto d’illuminazione, che solo successivamente sarebbe stato possibile ripristinare. Ci siamo continuamente sentiti rispondere che non c’erano risorse e che l’intervento non aveva una semplice soluzione, perché gli alberi non erano facili da raggiungere con il cestello”. Poco da fare dunque, se non limitarsi a constatare come, da oltre 3 anni, quei gradini rimangano avvolti dal buio e dal degrado.

Ma i paradossi non finiscono qui, perchè dove non arriva il Comune non arriva neanche la Provincia: dall’inizio dell’estate 2010, infatti, Palazzo dei Leoni “gestisce” la scalinata tramite un protocollo d’intesa sottoscritto con Palazzo Zanca, del quale però la circoscrizione non era stata informata. Un affidamento voluto per sfrutture, attraverso l’organizzazione di mostre, spettacoli e concerti, la vocazione turistica della Rampa della Colomba. “Peccato però che nel frattempo l’estate sia finita – commenta Quero – le piante morte aspettano di cascare, i rami cadono e giacciono al suolo, il pattume aumenta e l’oscurità regna rendendo pericoloso il rientro serale dei residenti, le cui richieste, almneo fino ad oggi, sembrano essere state tenute nella medesima considerazione della spazzatura abbadonata sui gradini.

Nonostante il mancato impegno nel corso della stagione estiva, la Provincia ha però già previsto con determine presidenziali due interventi: uno per la realizzazione di un elemento d’arredo urbano (2.500 euro) affidato alla ditta Antonio Bonanno Conti e un altro da 27.000 euro affidato alla Aquamarine Srl. Inoltre, con determina presidenziale n.136 del 10 agosto, Ricevuto ha richiesto la collaborazione a titolo gratuito, per la decorazione di manufatti artistici da collocare nella rampa da tra piazza Basicò e il Santuario della Madonna di Montalto.

Iniziative previste su carta che aspettano però di -prendere forma-.

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