Questa mattina a Palazzo Zanca tavolo tecnico per discutere un piano di interventi. Isgrò: «Terra e fango hanno quasi raggiunto il ponte, il rischio di un’esondazione è dietro l’angolo. Il Genio Civile faccia il primo passo, se ci verrà chiesto daremo il nostro appoggio»
«Il Genio Civile è l’ente competente a poter intervenire sui torrenti. Nei prossimi giorni sarà prioritario attivare urgenti lavori di pulizia del corso d’acqua». E’ una posizione netta quella assunta questa mattina dall’assessore alle manutenzioni nel corso del tavolo tecnico convocato a Palazzo Zanca per discutere dell’emergenza torrente Guidara, nei pressi nel villaggio di Mili Marina.
Come mostrano le immagini che vi riproponiamo in photogallery, la quantità di fango, rifiuti e detriti ha raggiunto livelli preoccupanti, arrivando quasi a sfiorare il ponte sovrastante che attraversa la strada statale. «I torrenti – afferma con decisione Isgrò – costituiscono segmenti di territorio su cui ognuno ha la propria competenza. Intervenire in modo settoriale però non permette di raggiungere un risultato univoco, ecco perché oggi è stato necessario convocare questo incontro, per cercare di stabilire insieme una linea comune di intervento».
Al tavolo hanno infatti partecipato un tecnico del Genio Civile, il presidente dell’ordine degli Ingegneri, ing. Santi Trovato, i dirigenti comunali della protezione civile, ing. Domenico Signorelli, delle urbanizzazioni primarie e secondarie, ing. Antonio Amato e i rappresentanti dell’Ato3-Messinambiente, del Consorzio Autostrade Siciliane. «La terra accumulatasi nel letto del torrente – ribadisce Isgrò – ha oltrepassato il limite di sicurezza, il Genio Civile, -dominus- del torrenti, deve subito intervenire con mezzi meccanici per eliminare quanto più materiale di deposito possibile. All’opera di bonifica devono però eseguire anche interventi finalizzati alla risagomatura del corso d’acqua così da garantire la sua definitiva messa in sicurezza. In questa fase sarà fondamentale stabilire un’intesa per redarre un progetto organico, e se verrà richiesto saremo pronti a dare il nostro contributo».
