Cambia il quadro delle accuse per uno dei professionisti messinesi coinvolti nell'indagine
MESSINA – Il commercialista Antonino D’Andrea resta sospeso, ma per 8 mesi e non per un anno intero. Il Riesame di Messina conferma la decisione del giudice sul professionista coinvolto nell’inchiesta della Procura sulle presunte pressioni da parte del funzionario dell’Agenzia delle Entrate Roberto Gullo, andato ai domiciliari. Pressioni, secondo l’Accusa, operate sui consulenti o sulle imprese per ottenere sponsorizzazioni per la Top Spin, squadra di tennis tavolo che lo vede impegnato come dirigente.
Il ruolo del commercialista
Il Tribunale (presidente Micali), ha però parzialmente ridotto il carico delle accuse nei confronti di D’Andrea, difeso dall’avvocato Giovanni Caroè. Secondo il TdL, primo giudice collegiale a esaminare il provvedimento cautelare disposto per i commercialisti e il funzionario, le indagini della Finanza provano i reati contestati dalla Procura. Però, almeno per una ipotesi, va riqualificato il reato a carico di D’Andrea, che diventa meno grave.
Le sponsorizzazioni
Si tratta in questo caso dell’episodio relativo alle sponsorizzazioni sottoscritte dal gestore di una società di carburanti, cliente di D’Andrea, che ha sottoscritto contratti con la Top Spin per circa 3 mila euro. Il ruolo avuto dal commercialista, in questo caso, secondo il Riesame è quello di soggetto indotto nel reato, dalle pressioni di Gullo appunto. Una ipotesi meno grave appunto, che così configurata non prevede misura cautelare. La sospensione, cioè, pur restando a 8 mesi, cade per la metà delle accuse contestate al professionista.
Tra gli indagati anche un altro consulente fiscale, Dario Grussu, difeso dall’avvocato Nunzio Rosso. Anche per lui la sospensione è stata ridotta a 8 mesi anziché 12.
