Sabato 17 ottobre alle ore 18,30 presso il Palabetitaly di Maglie, il Mam Volley S. Teresa farà visita alla Betitaly Nissan. Una data storica che segna il ritorno nella serie cadetta più ambita a distanza di 25 anni
Dopo una trepidante attesa per addetti ai lavori e tifosi è arrivato il momento del debutto nella terza serie nazionale femminile. Sabato 17 ottobre alle ore 18,30 presso il Palabetitaly di Maglie, il Mam Volley S. Teresa farà visita alla Betitaly Nissan. Una data storica che segna il ritorno nella serie cadetta più ambita a distanza di 25 anni. L’ incontro è di quelli tosti contro una delle squadre più esperte ed organizzate del girone D della B1 femminile, accreditata tra le pretendenti al salto di categoria. Il team santateresino giunge alla trasferta pugliese fresco del recente cambio in panchina e con la sala medica affollata.
Vincenzo Rondinelli, neo allenatore, è arrivato nel centro jonico messinese soltanto mercoledì mattino ed ha diretto un paio di allenamenti dimostrando comunque sin da subito di avere le idee molto chiare, intensificando il lavoro tecnico-tattico in vista del match contro Maglie. Il tecnico piemontese, dopo essersi confrontato col suo secondo Claudio Mantarro, ha avuto un lungo colloquio collettivo con la squadra, al quale sono seguiti incontri individuali. L’ex Asti si è dichiarato molto soddisfatto del roster a propria disposizione. Per la gara di sabato restano in forte dubbio l’opposto Sara Ruberti ed il capitano Nellina Mazzulla, ex della gara.
“L’esordio non è dei più facili – ha dichiarato quest’ultima – dovendoci confrontare contro una società esperta e ben organizzata come il Maglie che ha allestito un roster di tutto rispetto. Noi veniamo da giorni un po’ travagliati – continua la giocatrice di Villafranca Tirrena – e qualche acciacco di troppo ci mette nelle condizioni di non essere al top contro un avversario così forte. Sono al tempo stesso convinta – conclude la forte schiacciatrice – che il buon esito di una competizione agonistica dipenda dalla positività che accompagna chi la affronta e che imboccando la giusta direzione mentale gli ostacoli diventano un modo in più per fortificare un gruppo di lavoro e rendere ancora più soddisfacente il raggiungimento di un obiettivo”.
