"Stabat Mater Christi", l'esecuzione dell'orchestra "Toscanini" nella Cappella Palatina incanta la platea

“Stabat Mater Christi”, l’esecuzione dell’orchestra “Toscanini” nella Cappella Palatina incanta la platea

Redazione

“Stabat Mater Christi”, l’esecuzione dell’orchestra “Toscanini” nella Cappella Palatina incanta la platea

martedì 04 Aprile 2023 - 11:00

PALERMO. Musiche del maestro compositore Bartolomeo Cosenza

PALERMO – Ha fatto registrare il tutto esaurito il concerto che si è tenuto nei giorni scorsi nella Cappella Palatina di Palermo. In prossimità della Settimana Santa è stato eseguito lo “Stabat Mater Christi”, musiche del maestro compositore Bartolomeo Cosenza su testo di Jacopone da Todi. A dirigere l’orchestra “Arturo Toscanini” lo stesso maestro Bartolomeo Cosenza, a cantare il mezzosoprano Lorena Scarlata. L’orchestra costituita nel 2009 per volontà dei professori Massimo Barrale e Ferdinando Caruso, all’epoca rispettivamente spalla dei primi violini e primo contrabbasso della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, è formata da ex professori dell’Orchestra sinfonica siciliana di cui diversi primi strumenti, da professori del Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo, giovani diplomati e studenti dei corsi superiori dei Conservatori di Musica siciliani che si sono particolarmente distinti nel corso degli studi. Al concerto l’orchestra ha dato prova di essere affiatata e talentuosa, una bella realtà musicale nella città di Palermo.

Allo stato attuale è formata da: Guido Maduli (flauto); Francesco Paolo Bonanno (tromba); Tommaso Santangelo (corno); Federica Liberto (pianoforte); Giorgio Rosato, Carmelo Martorana, Cosereanu Mariana, Debora Puleo (violini primi); Antonella Romano, Michele La Cagnina, Elena Tamburello, Pietro Siragusa (violini secondi); Francesco Mineo, Enrico Gatto (viole); Salvatore Clemente, Franco Oliveri (violoncelli); Ferdinando Caruso (contrabbasso). La splendida voce e la sublime interpretazione di Lorena Scarlata ha incantato gli spettatori. Le musiche, ora intense e struggenti ora soavemente pacate e rilassanti, sono riuscite a far vibrare le corde dell’animo degli spettatori, il tutto immerso in una atmosfera di ineguagliabile bellezza e sontuosità che solo la Cappella Palatina può offrire.

Lo Stabat Mater Christi si è concluso con uno spettacolare Amen apprezzatissimo dal pubblico, con il suo carattere meditativo all’inizio e poi, subito dopo, dirompente, travolgente e maestoso. Commoventi sono state le parole di monsignor Michele Polizzi, parroco della Cappella Palatina, che ha introdotto il concerto. Polizzi ha sottolineato l’importanza di iniziative del genere: “È proprio ciò di cui la città di Palermo, dopo il brutto periodo pandemico, ha bisogno: arte e cultura che avvicinano l’uomo al Mistero della fede”. 

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