Stadio Franco Scoglio, il caso dell'acqua calda assente: "Colpa di due boiler bucati"

Stadio Franco Scoglio, il caso dell’acqua calda assente: “Colpa di due boiler bucati”

Giuseppe Fontana

Stadio Franco Scoglio, il caso dell’acqua calda assente: “Colpa di due boiler bucati”

mercoledì 05 Febbraio 2025 - 09:00

L'assessore Finocchiaro ha ricostruito la storia: "Avevamo avvertito chi di dovere in Acr Messina". Problema risolto per la prossima partita

MESSINA – Il quesito in question time titolava: “Accuse rivolte dall’allenatore dell’ACR Messina all’amministrazione Basile”. A presentarlo è stato Cosimo Oteri, oggi capogruppo di Prima l’Italia, in riferimento a un’interrogazione in realtà presentata a ottobre e che non aveva ricevuto risposta. Ma sul tema dello stadio San Filippo la seduta di Consiglio comunale del 4 febbraio sera ha detto molto. Compresa una spiegazione sul caso dell’acqua fredda dello scorso weekend.

Andando con ordine, è stato proprio Oteri a spiegare che ovviamente si parlava “dell’ex allenatore del Messina perché era ottobre quando feci questa interrogazione al sindaco Basile e all’assessore Finocchiaro. Modica criticò la giunta per il mancato utilizzo del Franco Scoglio per gli allenamenti”. La richiesta avanzata dal consigliera è stata di capire la situazione dello stadio, anche per quanto riguarda i pagamenti.

Perché allo stadio non ci si allena e le cifre versate da Acr Messina

E a rispondere è stato l’assessore allo Sport Massimo Finocchiaro: “L’Acr Messina non si allena allo stadio, ma c’è un motivo. Il manto erboso è in gestione alla Messina Servizi, che ha un contratto con un manutentore che è soggetto alle visite improvvise della Lega Pro che controlla la tenuta del campo, della semina e la qualità dell’erba. È il manutentore che stabilisce se prima della partita si possa fare o meno la rifinitura allo stadio. Allenarsi non è possibile: bisogna utilizzare il manto erboso il meno possibile oltre alla partita. Tant’è che l’Acr Messina ha fatto una convenzione per allenarsi altrove, al Marullo, ed è normale e giusto così”. E sulle somme che la società doveva versare al Comune ha aggiunto: “Il dipartimento ha avuto un confronto con la vecchia proprietà e hanno tracciato la linea su delle fatture, dei costi e delle compensazioni, passatemi il termine, che non erano state registrate. È stata stabilita una cifra, l’hanno versata e quindi il dipartimento ha ritenuto sanata la situazione”.

Il caso caldaia

Il consigliere di FdI Dario Carbone ha quindi chiesto cosa sia successo lo scorso weekend per il caso della caldaia che non ha funzionato e se il problema sarà risolto prima della prossima partita. Finocchiaro ha risposto: “L’Acr non ha accusato l’amministrazione ma chiesto scusa agli arbitri e ai suoi ospiti. Il problema è questo: la caldaia funziona con tre boiler da 5mila litri. Due di questi boiler si sono bucati. Si è rischiato un allagamento. Noi lo abbiamo saputo il 21 gennaio, abbiamo mandato i servizi manutentivi, sono andati lì, hanno chiuso le manichette e hanno fatto sì che con un solo boiler la caldaia entrasse in pressione così da far funzionare la caldaia. Non si è lamentato nessuno prima perché c’era un signore che sapeva cosa fare con le manichette, ma ora questa persona non fa più parte dell’Acr Messina visto il cambio di proprietà e si è verificato il problema”.

La spiegazione sul caso caldaia: “A breve i boiler nuovi”

L’assessore ha aggiunto: “Il martedì precedente l’ho detto personalmente a una delle persone interne alla società, chiedendogli di darmi una lista delle potenziali criticità che vedeva. Hanno fatto una nota che non è mai pervenuta ad alcun protocollo del Comune di Messina. Quando è stato il momento di far partire la caldaia hanno chiamato i servizi manutentivi che hanno spiegato cosa fare, ma alla fine non ci sono riusciti. Ci hanno pure detto che non c’era bisogno di andare e che se ne sarebbero occupati loro personalmente. Purtroppo lunedì quando sono saliti i servizi manutentivi per verificare quanto successo hanno trovato prove che questa manovre legata alle manichette non è stata fatta nel modo corretto. Si è comunque esagerato nella reazione, con troppo folklore. Adesso verranno tagliati i tubi dei boiler bucati, mentre attendiamo i boiler nuovi che saranno poi installati rompendo una parete, così non ci saranno altri problemi”.

Un commento

  1. u scarica barile…..ci cuppa sempri ….cappiddazzu o chiddi i prima ahahahahahahahah

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