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Su Gioia Tauro si abbatte “la guerra dei porti” in Calabria

Redazione

Su Gioia Tauro si abbatte “la guerra dei porti” in Calabria

lunedì 03 Maggio 2021 - 11:13
Su Gioia Tauro si abbatte “la guerra dei porti” in Calabria

Il vicesindaco di CoriglianoRossano Malavolta: non c'è solo il sito portuale gioiese, se la Regione continua così se ne assuma la responsabilità

Ci mancava soltanto la “guerra dei porti”.
Ma in Calabria sembra essere così, dopo che il vicesindaco di CoriglianoRossano (CS) Claudio Malavolta ha scritto una piccata nota stampa in cui depreca che la portualità in Calabria sia sempre e solo identificata – e i finanziamenti, idem – col porto di Gioia Tauro: tra le “vittime” di questa situazione, secondo l’amministratore della cosa pubblica, si sarebbe proprio il porto coriglianese.

Claudio Malavolta, vicesindaco
di CoriglianoRossano (CS)

“Dal sito istituzionale della Regione Calabria, abbiamo appreso esserci grande soddisfazione, da parte dell’assessore alle Infrastrutture regionale, Domenica Catalfamo, per quanto riguarda il trasferimento della proprietà a Rfi del collegamento ferroviario Rosarno-San Ferdinando e del relativo impianto. Grande soddisfazione perché questa iniziativa si inserisce nel rilancio dell’area di Gioia Tauro, si tratta di lavori finanziati dal Pnrr con investimenti per 60 milioni di euro. Questi investimenti consentiranno l’adeguamento della linea Rosarno-San Ferdinando agli standard tecnici della rete nazionale, sia dal punto di vista infrastrutturale che tecnologico di sicurezza e potrebbero in futuro garantire investimenti sull’area di Gioia Tauro fino a 250 milioni di euro. Una cifra davvero importante e consistente. Per Gioia Tauro.
Ma la rete portuale in Calabria – strepita Malavolta – non può essere identificata sempre e solamente con Gioia Tauro.  Niente di male, sia chiaro, ma come terzo comune della Calabria per popolazione, ci chiediamo dove sia la programmazione per il porto di Corigliano e aggiungiamo anche per gli altri porti calabresi. Solo il 22 marzo scorso, la stessa Catalfamo affermava, in seguito alla nomina da parte del ministro Enrico Giovannini quale presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’ammiraglio Agostinelli che: Servono significativi investimenti sui porti di Crotone e Corigliano Rossano“.

Il commissario dell’Autorità portuale
di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli

«Il commissario Agostinelli – era spiegato in una nota del 22 marzo 2021 – ha assicurato che nell’ultimo anno l’Autorità, pur scontando un consistente sottodimensionamento di organico e le ulteriori difficoltà derivanti dalla situazione commissariale, ha concentrato i propri sforzi e tante attività sui porti di Corigliano e Crotone. Il commissario ha anche dichiarato che si proseguirà in questa direzione e che l’Autorità di sistema portuale dovrà anche avviare la pianificazione di competenza che, necessariamente, coinvolgerà anche i Comuni sede dei porti». Ad oggi non sappiamo quasi nulla di questa pianificazione, ma scopriamo di consistenti investimenti su Gioia Tauro. Come Amministrazione comunale – prosegue dunque il vicesindaco coriglianrossanese, che vanta tra l’altro le deleghe al Porto e alla Zona economica speciale – siamo perplessi per la direzione presa dalla Regione e anche per il silenzio degli svariati parlamentari, senatori, sottosegretari in maggioranza al Governo e che dovrebbero rappresentare anche il nostro territorio. La rete portuale nella regione Calabria non può essere solo Gioia Tauro. La Regione ha deciso di investire solo sul porto di Gioia Tauro? Mi auguro che si assuma la responsabilità delle sue scelte – attacca ancòra Malavolta -, la responsabilità di decidere di rinunciare ad avere una rete portuale di tutta la regione Calabria. Gli altri porti calabresi possono svolgere un ruolo molto importante in ambito regionale e nazionale. Invece si decide d’ignorarli,rinunciando così alla possibilità di uno sviluppo armonico dei trasporti marittimi regionali e snobbando gli sforzi ambientali e le risorse economiche impiegate per la loro realizzazione».

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