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L’ing. Sciacca: “Basta con le polemiche sul giunto, ecco la verità storica”

L’ing. Sciacca: “Basta con le polemiche sul giunto, ecco la verità storica”

sabato 29 Luglio 2017 - 14:56
L’ing. Sciacca: “Basta con le polemiche sul giunto, ecco la verità storica”

"Il giunto collocato non è quello previsto nel progetto originario per il quale ho dato parere contrario da ingegner capo del Genio civile. E' temporaneo ed è di 80 metri", così nella nota Gaetano Sciacca

Brevi riflessioni

su quanto riportato di recente dai media locali in merito alla collocazione del giunto sul viadotto Ritiro in corrispondenza dell'uscita di Giostra venendo da Messina e delle consequenziali affermazioni fatte anche sul web da soggetti non meglio identificati.

Al fine di evitare che tale vicenda, che oramai ha del grottesco, possa far risorgere "cadaveri imbiancati " subito pronti a riproporre vecchie e sterili polemiche, mi sembra utile fare brevi e doverose precisazioni :

1) il giunto di recente collocato (lungo circa 80 metri)non ha niente a che vedere con il giunto previsto nel progetto originario (lungo circa 280 metri) ;

2) il progetto originario prevedeva un giunto aereo per entrambe le uscite di Giostra : sia per quella venendo da Messina che per quella da Palermo;

3) adesso, la soluzione che il CAS ha proposto, ed è stata approvata dagli Enti competenti , non prevede tali giunti aerei che sono stati definitivamente eliminati ;

4) in particolare per l'uscita sul viale Giostra, venendo da Messina, la rampa verrà appoggiata sull'esistenza terrapieno detto per semplicità "montagnola";

5) il giunto collocato è provvisorio e resterà in funzione solo il tempo necessario per sostituire le travi dell'esistente viadotto Ritiro;

6) ciò in quanto, non potendo interrompere l'autostrada durante i lavori di miglioramento sismico dell'esistente impalcato stradale e dovendo sostituire le travi che attualmente costituiscono il viadotto Ritiro, l'unica soluzione praticabile era fare un'uscita così detta di cantiere ;

7) completati i lavori, con la sostituzione delle travi esistenti in c.a.p.(cemento-armato-precompresso) con travi in acciaio ed effettuati in contemporanea le opere definitive con la rampa in uscita verso Giostra appoggiata sulla esistente montagnola ,si provvederà a demolire sia tale giunto provvisorio che il corrispondente tratto di impalcato ove è stato momentaneamente ancorato ;

8) si precisa infine che il giunto collocato non è stato calcolato per resistere alle azioni sismiche previste dalla norma in quanto è provvisorio e serve solo per garantire la continuità del tratto autostradale durante i lavori.

Tanto si riferisce affinché la gente comune possa farsi la sua idea su questa stucchevole vicenda.

Quello che in tutto ciò appare paradossale è constatare come chi ha approvato il progetto probabilmente non sappia neppure cosa ha approvato.

A volte capita.

Ingegnere Gaetano Sciacca

ndr-La polemica si era già verificata nell'aprile 2015 in seguito alle prime dichiarazioni dell'ingegnere capo Leonardo Santoro che a Tempostretto, a proposito del giunto aveva detto "si sarebbe potuto mettere sin dall'inizio". Sulla questione intervennero sia Buzzanca "finalmente si è fatta chiarezza" che l'ingegnere Ricciardi, che per l'ateneo insieme all'ingegnere D'Andrea aveva predisposto la relazione. Ricciardi ribadì che il giunto da 278 metri, quello appunto previsto dal progetto originario (e non quello collocato adesso) se collegato al viadotto Ritiro sarebbe stato pericoloso

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14 commenti

  1. Alla fine avranno tutti ragione tranne i messinesi che si sono sobbarcati l’onere di tale menefreghismo ed incapacità

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  2. CastorinaCarmelo 29 Luglio 2017 15:56

    Ho fiducia circa le osservazioni del precedente ING.Capo del “Genio Civile” di Messina appunto Gaetano Sciacca,non conosco la normativa inerente la valutazione antismica circa i lavori in atto,quindi parlerei a vanvera se affermassi pareri tecnici,però chiederi all’Ing. Santoro delle risposte quantomeno rassicuranti verso tutti gli utenti che percorrono l’Autostrada “A20″…Grazie.

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  3. MessineseAttenta 29 Luglio 2017 18:03

    Quindi, il giunto NON e’ quello definitivo, ma è stato gabellato (e pagato) come tale dal tibetano scalzo.
    Come sempre, ho avuto ragione.
    Vero, marchigiano servo sciocco?
    Un tempo, uno, che ne capiva molto, scrisse che tu eri solito accucciarsi alla tavola del padrone per nutrirti delle mollichelle.
    Aveva pienamente ragione!!!!!!!!!!!
    Perchè non pubblichi quel post (non mio, purtroppo)?
    Comprati un ghiacciolo.

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  4. libero professionista 29 Luglio 2017 18:26

    Bene cosi
    Mi auguro soltanto che i lavori di ricostruzione del viadotto Ritiro durino lo stretto necessario e non siano un’altra telenovela messinese

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  5. La sua accusa era precisa (il post lo conosce bene) e riguardava chiaramente un presunto illecito e non la presenza del giunto provvisorio in se.
    Se serve glielo ricopio per la seconda volta.
    Lei ha invocato l’intervento della magistratura facendo delle accuse precise.
    È una sua pessima abitudine quella di accusare chi non le va a genio di illecito.
    Lo fa da anni oramai.
    Attendo ancora che queste accuse vengano almeno mosse dalla magistratura.
    Le sue non hanno moto valore.
    Questa volta mi accontento del semplice rinvio a giudizio, visto che l’ultima volta non ha azzeccato nemmeno quello.
    Intanto si porti avanti con il lavoro e scriva due righe di scuse a Ciacci e Rossi. Altri due bersagli delle sue accuse.

    Mi stia bene!

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  6. Non sono un tecnico e non capisco bene quindi mi piacerebbe chiedere all’ing. Sciacca:” Come mai il viadotto Ritiro è stato chiuso al traffico per tanti anni? Era proprio necessario costringere i messinesi a sopportare le sofferenze che ciò ha comportato? Se ci legge e, credo lo faccia, mi risponda per favore, grazie.

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  7. La vicenda, dopo questa precisazione, sotto il profilo tecnico, appare più chiara. Mi auguro che i lavori siano realizzati a regola d’arte, che inizino presto e che si protraggano solo per il tempo necessario a mettere in sicurezza tutta l’opera, nell’interesse di chi la percorre e di chi ci abita sotto. Anche perché, sapere che “il giunto collocato non è stato calcolato per resistere alle azioni sismiche previste dalla norma” non è che mi faccia stare tranquillo. Almeno per una volta, chi ha un ruolo in questa vicenda, abbia la serietà e l’onestà intellettuale del buon padre di famiglia, ovvero, faccia bene il suo.

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  8. Ha perso una occasione per stare zitto. Ha bloccato un’intera città.

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  9. Che l’obbedienza alla politica ingraziando personaggi in auge al tempo non abbia preso parte e non si sia prestata a “vendette” utilizzando l’arma dei “pareri negativi”, non ci crede messuno.
    Strano che ci si sia accorti solo al momento dell’apertura degli svincoli (Maggio 2012) dello stato di pericolosità del “solo” viadotto Ritiro e non magari di quello risalente allo stesso periodo: il viadotto Trapani. Vetusto il pimo, moderno il secondo.
    Se tutto ciò affonda le sue radici nei biechi interessi a scapito dei conseguenziali annosi disagi fatti ricadere sui cittadini, beh…allora si avrà di ben vergognarsi, con se stesi e di se stessi.

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  10. MessineseAttento 30 Luglio 2017 08:09

    Guardi che lei sta perdendo il suo tempo con uno che le ha sparate talmente enormi che ha dovuto cambiare nick, purtroppo scopiazzandolo dal mio (ma questo è in linea con il personaggio in questione). Questo, inoltre, è lo stesso che vantava amici al tribunale che gli avevano confidato l’imminente bomba giudiziaria contro Accorinti, eletto da pochi mesi; nonché lo stesso che quando ancora la magistratura indagava sui brogli elettorali, sosteneva che già era in possesso di informazioni segrete secondo cui erano (ndr-nemmeno a dirlo) a favore di Accorinti. Mi sembra chiaro si tratti di un megalomane insoddisfatto e, ahimè, tra i commentatori è in ottima compagnia. Arcistufo, mi dia retta, risparmi il suo tempo!

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  11. MessineseAttento 30 Luglio 2017 08:17

    Gaetano, come ebbi modo di dirti durante una cena (ormai di qualche tempo fa), operare in modo integerrimo a Messina, città da sempre nelle avide mani di palizzinari senza scrupoli, non può che attrarre, nel migliore dei casi, giudizi ricolmi di becera ignoranza, soprattutto quando questi vengono “vomitati” da addetti ai lavori, i quali, come hai esattamente affermato nel tuo scritto, a volte non sanno nemmeno di che farneticano.

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  12. Non ho titoli e neanche voglia di addentrarmi in questioni tecniche che mi sono ignote e..”.precluse”.
    Tuttavia, se può essere utile al dibattito, avendo avuto la ventura di conoscere l’ing. Sciacca, casualmente, per altre vicende legate alla sua funzione di funzionario dello Stato, ho potuto”sperimentare” personalmente, nella personalità di questo ingegnere integerrimo una sorta di “sindrome da megalomania burocratica”che affligge a volte, qualche frustrato burocrate che vuole rendersi protagonista nella “società civile”, intestandosi “eroiche” battaglie alla..Robyn Hood per “mimetizzare” forse ambizioni private.Niente di nuovo però. Esiste copiosa letteratura “psicosociologica”.

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  13. Mi auguro che venga candidato come Sindaco, per il bene di Messina.
    Questa città ha bisogno di persone come Lei ,colta e onestà.
    Grazie di aver salvato questa città da tonnellate di cemento e di aver bloccato molti progetti da costruttori senza scrupoli. Io credo a Lei.
    SINDACO GAETANO SCIACCA.

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  14. Anch’io vorrei chiedere all’Ing. Sciacca se non ritiene il rimedio (riduzione a una corsia del viadotto Ritiro) che tanti disagi e pericoli sta portando a noi messinesi sia stato peggio del pericolo che si vuole evitare.
    Le motivazioni addotte sono state che in caso di forte sisma il viadotto non potrebbe sopportare il carico di uno stazionamento in doppia corsia. Ma chiedo: quando mai si erano verificati stazionamenti sul viadotto prima del suo restringimento? Invece ora quando spesso rimaniamo bloccati sia pure su una sola corsia non corriamo pericoli? Dove sono le vie di fuga in caso di forte sisma? Dobbiamo buttarci giù? In conclusione da anni stiamo correndo grossi rischi senza che nessuna voce (media e autoritá) osi dire qualcosa.

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