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Taormina, al via la mostra “Dialoghi Siciliani”

Pierluigi Siclari

Taormina, al via la mostra “Dialoghi Siciliani”

domenica 05 Dicembre 2021 - 06:59

Palazzo Duchi di Santo Stefano e l'Ex Chiesa del Carmine ospiteranno i due capitoli della mostra: "Dimensione astratta" e "Corpo emotivo"

Domenica 5 dicembre ore 17.30, all’Ex Chiesa del Carmine di Taormina, verrà inaugurata la mostra “Dialoghi Siciliani”. L’evento è progettato e organizzato da Catania Art Gallery, Catania – Palermo, a cura di Matteo Galbiati con Serena Filippini e Alice Vangelisti, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia e con il patrocinio di Assessorato Regionale alla Cultura e Identità Siciliana Città di Taormina Accademia di Belle Arti di Catania

Due luoghi per due capitoli

Due luoghi caratteristici e istituzionali della Città di Taormina, Palazzo Duchi di Santo Stefano e l’Ex Chiesa del Carmine, accolgono i corrispondenti capitoli della mostra Dialoghi Siciliani progetto che,
fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, è nato da un’idea
dell’Avvocato Salvo Daniele Torrisi e da Catania Art Gallery (Catania
– Palermo).

Dopo l’esperienza non conclusa del Covid-19 il principio è quello di proporre una mostra che sia occasione di incontro, scambio, condivisione e ritrovo, alimentando le suggestioni che, mosse dalle opere degli artisti presenti, possano avvicinare il pubblico alla libertà sensibile concessa dall’arte.

Sguardo rivolto al futuro

Dialoghi Siciliani, visitabile dal 5 dicembre al 16 gennaio, non è una
mostra sul post-pandemia,  non è una mostra sul post-pandemia, nemmeno
sulla celebrazione memoriale di quanto occorso, ma è un semplice
spunto, un punto di partenza valoriale che guarda già al dopo,
all’oltre.

Qualcosa che è già un passo avanti rispetto a quanto accaduto e promuove la fiducia nel pensiero resiliente dell’uomo. Natura, arte, musica, umanità, paesaggio, luce, colore, mente, anima, sogni, visioni e pensieri sono solo alcuni degli elementi che emergono distillati dal lavoro degli artisti in percorsi volutamente non tematici, ma emotivi.

“Dimensione astratta” e “Corpo emotivo”

Il progetto della mostra è suddiviso, nelle due sedi espositive, altrettante visioni dell’arte contemporanea che, diverse, spesso ingiustamente poste in posizione di forzata e contraddittoria contrapposizione, si riassumono genericamente in ricerche aniconiche (legate all’astrazione) con il “capitolo” intitolato Dimensione astratta, un orizzonte sensibile presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano e iconiche (legate alla “figura”) con il “capitolo” intitolato Corpo emotivo, un luogo di incontro nell’Ex Chiesa del Carmine.

Dialogare per ritrovarsi

La necessità di voler far dialogare, nell’ambito della pittura, astrazione e figura, costituisce un momento di necessaria sintesi di queste visioni all’insegna di un accrescimento culturale che guida i visitatori a incontrare e osservare, in modo non orientato o circoscritto, lo sviluppo di un “tema” di stretta attualità.

La tematica che vuole essere messa al centro dell’attenzione è proprio
quella di aprire “dialoghi”, di ritrovarsi e, per estensione, dell’inclusione culturale in generale.

Esperienze diverse, sensibilità diverse, modi di pensare all’arte e all’estetica della tradizione o dell’attualità diversi si confrontano mettendo al centro espressività assai differenti e spesso discordanti tra loro, ma sempre con la certezza della ricchezza di quello scambio reciproco che sono capaci di produrre. Per il pubblico è possibile allora superare i propri gusti, arricchire le proprie idee, verificare altre esperienze e trovare nuove compatibilità.

Sicilia al centro del Mediterraneo

L’Amministrazione Comunale di Taormina vuole rilanciare il principio
di una Sicilia al centro del Mediterraneo, come terra feconda nell’essere crocevia di popoli, del confronto tra linguaggi e codici espressivi che arricchiscono e lasciano evolvere da sempre l’animo umano nella sua storia.

In questo senso, infatti, la meravigliosa terra siciliana è il felicissimo punto di incontro di questa vivacità culturale che non può certo escludere una o l’altra “parte” dei linguaggi artistici contemporanei. Alla luce di considerare la Sicilia, e Taormina, luoghi di ritrovo, la mostra ripropone l’incontro e l’unione dopo il lungo periodo di chiusura e separazione imposta dalla recente pandemia. Il pretesto è quello di riunirsi attorno a quei valori che si davano per scontati e che, invece, abbiamo scoperto essere un bene da non
sottovalutare.

Riattivare lo scambio tra uomini

Dall’incontro di culture sono sempre nati spunti di miglioramento e di
evoluzione del pensiero, così la mostra vuole riattivare lo scambio
tra uomini che, per le diverse loro estrazioni ed origini, arricchiscono il percorso attraverso quel proficuo dialogo e confronto tra i temi proposti dalle opere e la consapevolezza e l’individuale esperienza dei visitatori che incontrano.

Anima e corpo, immaginazione e realtà si intrecciano sospendendo le visioni di ciascuno nell’equilibrio sottile dei contrasti che, nella ritrovata corrispondenza di unitarietà sensibile, promuovono un diverso orizzonte dello sguardo e della coscienza.

Il progetto didattico

Questa mostra, inoltre, grazie al vivace stimolo e appoggio dell’Avvocato Salvo Daniele Torrisi, di Catania Art Gallery e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Taormina, è diventata anche un progetto didattico che vede il coinvolgimento degli studenti del III anno di Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, impegnati nella stesura dei testi introduttivi, in mostra e in catalogo, sui singoli artisti.

Gli studenti frequentano il Corso di Comunicazione Espositiva del prof. Matteo Galbiati e hanno partecipato, analizzandolo e studiandolo, all’intero iter che ha portato alla realizzazione della mostra interagendo e confrontandosi con il gallerista, gli artisti e i curatori.

Tra gli artisti esposti si segnala anche la presenza di Vincenzo Marsiglia, professore presso la stessa accademia bresciana e artista che da tempo collabora con la galleria catanese, e di due ex studentesse, Serena Filippini e Alice Vangelisti, che seguiranno ciascuna una delle due sezioni della mostra.

Orari della mostra: da martedì a domenica 10.00-19.00.
Lunedì chiuso.

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